FANAR (ΦΑΝΆΡΙΟΝ)

FANAR (φανάριον). - Quartiere di Costantinopoli, al Corno d'oro. Qui ebbero sede, dopo la conquista turca (1453), il patriarca greco e molte famiglie greche, delle quali alcune esercitavano notevole influsso sul governo turco attraverso la loro funzione di interpreti nel servizio diplomatico e nella marina.

Parocchi membri di queste famiglie, chiamati «fanaroi», divennero addirittura viviardi (governatoriprincipi) dei principati danubiani (Valacchia, Moldavia). Fanaroi celebri sono Panjati Nikusi, Alessandro Maurocardo ed i suoi discendenti, Morusi, Sotzos, Hypsilanti, Ghika e Callimachi (i due ultimi soltanto grecizzati). F. diventò anche sinonimo della Chiesa dissidente greca, anzi della politica ellenica aspirante all'indipendenza.

Bibl.: Fr. Sigmund-Schultze, Die orthodoxe Kirche auf dem Balkan und in Vorderasien, in Ekklesin. 10 (1897), p. 47 sq.; E. Ros, Fanaro, in Ent. Ital., XIV (1932), p. 783.

Giorgio Hofmann