FANTINO di TAURIANO, santo. - Protettore di Tauriano, in Calabria, che notizie frammentarie e incerte fanno vivere nel sec. IV o V. Convertito alla fede in modo meraviglioso, a sua volta convertì i suoi genitori, Fanzio e Deodata, che morirono martiri. A Tauriano si mise al servizio di un Balsamio, che lo mise a pascolare le pecore, ma, avendo sospetti sulla sua fedeltà, lo sottopese a molte prove. Uscitone vincitore, F. portò alla fede il suo padrone, con il quale divenne l'apostolo di Tauriano. Quivi, dopo una vita penitente e santissima, morì a 33 anni ed ebbe culto.
FANTINO DI TAURIANO, SANTO
BIBL.: La vita, piuttosto scarna, fu scritta nel sec. VIII-IX da Pietro Vescovo occidentale, che si suppone di Tauriano. Si conserva nel cod. messinese greco 39 (fl. 142-45), dove pure (fl. 142-52) segue il racconto dei suoi miracoli, dovuto allo stesso Pietro. O. Gaetani, Vitae SS. Sicularum, I, Palermo 1657, pp. 152-161; Acta SS. Iulii, V, Parigi 1868, pp. 550-68; D. Martire, Calabria sacro e profano, I, Cosenza 1877, pp. 78-84; A. Basile, Sul culto di un antico santo di Calabria, in Boll. d. bedie greca di Gratoferrata, 2 (1948), pp. 55-59. Francesco Russo
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“FANTINO DI TAURIANO, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 630. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fantino-di-tauriano-santo.