FANTOSATI, ANTONINO, beato. - N. a S. Maria in Valle, sobborgo di Trevi, il 16 ott. 1842. A 16 anni entrò nell'Ordine francescano nella provincia umbra e a 23 era sacerdote. Nel 1867 con p. Elia Facchini partì missionario per la Cina.
Destinato dapprima alle cristianità dell'Hupé, fu presto chiamato all'importante centro fluviale di Lao-ho-Kow, dove, per la sua perizia nella lingua cinese e per lo zelo apostolico, seppe insinuarsi nell'ambiente ostile e refrattario che lo circondava. Nel 1892 fu nominato vescovo e vicario apostolico del Hunan meridionale, in un momento assai critico. All'annuncio dello scoppiare della persecuzione, nel luglio 1900, con l'uccisione del suo missionario b. Cesidio Giacomantonio a Heng-chow-fu, con il compagno p. Gambaro come sul luogo del pericolo. Scorto e individuato, fu con il compagno coperto da una grandinata di sassi e dopo due ore di agonia morì trafitto da un pagano con un palo di bambù dalla punta di ferro (7 luglio 1900). Fu solennemente beatificato da Pio XII il 21 nov. 1946.
BI-FĀRĀBI, ABŪ NASR MUHAMMAD IBN MUHAMMAD. - Filosofo arabo medievale, n. vicino a Fārab nel Turchestan, m. a Damasco nel 950-51. Sebbene di origine turca scrisse le sue numerose opere in arabo. Studiò sotto la guida di maestri cristiani e seguì la filosofia aristotelica, tanto da venir detto « il secondo maestro ». Passò la maggior parte della sua vita a Bagdad, ad Aleppo e Damasco. Fu ben noto sotto il nome di Alfarabi o Alpharabius agli scolastici latini. Contemperò il suo aristotelismo con la filosofia di Platone e cercò di conciliarlo con le dottrine islamiche.
al-F. distingue tra l'essenza delle cose e la loro esistenza. In Dio egli non vede soltanto il primo amato ma anche il primo amante. Dio ha creato il mondo dal nulla, fuori del tempo e gli ha conferito l'eternità. Tra Dio, l'uno assoluto, e il creato, il molteplice, stanno varie emanazioni del cui vario accadere Dio ha conoscenza e volontà. Così sono sorte la intelligenza astratte e le sfere dei sette pianeti. Nel problema degli universali egli professa un realismo temperato: gli universali sono ante rem, in re e post rem. L'intelletto umano si divide in intelletto in potenza, intelletto in atto e intelletto acquisito. Quest'ultimo è talvolta in grado di congiungersi con l'intelletto attivo e raggiunge quindi il sommo sapere.
Qualche scritto di al-F. è stato tradotto in latino e perciò alcune sue dottrine sono riferite dalla scolastica latina. Molti suoi scritti sono ancora inediti.