FARADAY, MICHAEL. - N. a Newington-Butts presso Londra il 22 sett. 1791, m. a Hampton Court il 25 ag. 1867. Fu uno dei più grande scienziati di ogni tempo, fondatore, con Volta (1745-1827) e con Ampères (1775-1836), dell'elettrologia e precursore di Maxwell (1831-79). A lui si devono numerose e fondamentali ricerche sul magnetismo, sulle correnti indotte, sull'elettrochimica e sulla liquefazione dei gas e le relative terminologie.
Spirito profondamente religioso, come « anziano » (dopo il 1840) della piccolissima setta scozzese dei « sandemaniani », predicò con successo ai suoi corredigionari: tale setta credeva alla divinità di Cristo e riguardava tale fede come un dono di Dio, frutto e prova del quale era l'obbedienza alla Sua legge. Richiesto dal card. Wiseman (1802-65) se la veca Chiesa fosse quella dei « sandemaniani, rispose: « non pretendo questo, ma son sicuro che Cristo è con noi ».