Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Scienze esatte fisiche e naturali Questioni particolari

ETERE

English Cita

Noto anche come: greco: αἰθήρ; inglese: luminiferous aether, aether

ETERE. - Ente reale, esteso, privo però delle qualità più comuni degli enti materiali sensibili, quali il peso, l'impermeabilità ecc., e riempimento gli spazi celesti. L'ipotesi della sua esistenza risale alla più remota antichità greca, da cui ha ricevuto il nome di e. (elβέρ). Questa ipotetica sostanza ha avuto grande importanza anche nella fisica moderna, come sostrato dei fenomeni luminosi e poi dei campi elettromagnetico e gravitazionale.

Nel sec. xvii, parallelemente alle antiche interpretazioni corpuscolari della luce (v. OTTICA), e in particolare a quella adottata e rimaneggiata da I. Newton, fu prospettata un'interpretazione di tipo ondulatorio. La luce, a seconda del suo colore, avrebbe dovuto venir concepita come onde di varia lunghezza propagantisi in un ipotetico mezzo detto e, in maniera perfettamente analoga a quella con cui, molto utilmente, si concepisce il suono a seconda della sua altezza, come onde di varia lunghezza propagantisi nell'aria. L'enormità della velocità della luce imponeva di attribuire alla ipotetica materia, costituente codesto e, proprietà così inconcepibilmente differenti da quelle di tutte le materie note che non ci si arrestò a discuterle e ci si limitò a dirla una materia imponderabile dotata di quelle proprietà. Per oltre un secolo prevalse la teoria corpuscolare newtoniana e di e. si parlò poco o nulla; ma è sempre più importanti fenomeni di interferenze stavano per rimettere in onore la teoria ondulatoria quando la scoperta dei fenomeni di polarizzazione pose definitivamente in evidenza l'incapacità della teoria ondulatoria di interpretarli e ne determinò la caduta; ma la caduta della teoria ondulatoria come era allora concepita, non quella di tutte le teorie ondulatorie. Infatti A. Fresnel (1821) mostrò che bastava ricorrere a una teoria ondulatoria trasversale, anziché alla precedente teoria ondulatoria longitudinale, per rendere possibile non solo l'interpretazione dei fenomeni di polarizzazione ma anche una sistematica interpretazione di tutti i fenomeni ortici di gran lunga superiore a quella fornita dalla teoria corpuscolare.

Ma la teoria ondulatoria trasversale, cioè una teoria che ammettesse la propagazione delle onde nelle direzione perpendicolare al piano in cui avvenivano le perturbazioni che le producevano, implicava la necessità di supporre che l'e., anziché come un fluido elastico, dovesse vibrare come un corpo rigido, perché solo così la velocità di propagazione delle onde potrebbe raggiungere la velocità della luce.

I tentativi dei fisici, anche di alcuni sommi, per superare questa situazione di evidente disagio furono numerosi, ma vani; però i vantaggi della teoria di Fresnel erano tali che essa fu ovunque adottata e cedette solo mezzo secolo dopo, innanzi alla teoria elettromagnetica di Maxwell, che implicava bensì l'ipotesi di un e., ma senza dover imporgli alcuna caratteristica di indole meccanica.

Ma anche l'ammissione dell'e. elettromagnetico maxwelliano, come già quella degli e. elastici, fluido e rigido, precedenti, implicava ancora una grave difficoltà. Ogni corpo deve evidentemente trovarsi in stato di riposo o di moto rispetto ad esso, mentre la fisica sperimentale mostra che, né con esperienze di indole meccanica, né con esperienze di indole elettromagnetica o comunque ottica, è possibile constatarlo. È questa la difficoltà che diede luogo all'avvento della prima teoria della relatività sinacroniana (v. RELATIVITÀ), che secondo alcuni avrebbe eliminato della fisica la nozione di e. Ma, specialmente per quanto riguarda gli ulteriori sviluppi della stessa teoria, è oggi consigliabile in proposito una prudente riserva.

Si rende sempre più manifesta però nel mondo scientifico la tendenza ad unificare l'e. e lo spazio in un ente unico (spazio, spazio fisico, materia cosmica) che risolverebbe la proprietà contraddittorie oggi attribuite all'e. (v. SPAZIO).

Bibliografia3 opere
BIBL.: H. A. Lorentz, The theory of electrom, Lipids 1909, p. 10 sqs.; J. Donat, Cosmologia, Innsbruck 1936, nn. 212-14; P. H. Hoenen, Filosofia della natura inorganica, Brescia 1930, pp. 116-23.

Pier Paolo Straneo

Informazioni sulla voce

Di Paolo Straneo

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), coll. 667–668.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 410
vol. 5, coll. 667–668

Altre voci di Paolo Straneo: ELETTROTECNICA · ELETTROLOGIA · ELETTRICITÀ · GAS, TEORIA CINETICA DEI · GRAVITAZIONE

Cita questa voce

Chicago

Straneo, Paolo. “Etere.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 667–668. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/etere.

MLA

Straneo, Paolo. “Etere.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 667–668. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/etere.

BibTeX

@incollection{ec5_etere,
  author    = {Straneo, Paolo},
  title     = {Etere},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {V},
  pages     = {667--668},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1950},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/etere}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.