FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI RICREATIVE ITALIANE (F.A.R.I.)

FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI RICREATIVE ITALIANE (F.A.R.I.). - Opera della Gioventù Femminile di Azione Cattolica costituita a Roma nel 1944 e dal 1945 estesa anche alla Italia settentrionale subito dopo la liberazione. Scopo: offrire una sana e cristiana ricreazione alla massa giovanile femminile italiana. Agisce su quattro settori di attività: sportivo, filodrammatico, corale, turistico.

Organizzazione: al centro un Comitato nazionale con sede a Roma (Largo Cavalleggeri, 3a) con la direttrice nazionale, nominata dal Consiglio centrale della Gioventù Femminile di Azione Cattolica; del Comitato nazionale fa parte di diritto: il cappellano nazionale, una segretaria, una cassiera ed elementi tecnici per i settori di lavoro. In periferia: Comitati provinciali e Comitati comunali che coordinano gruppi sportivi, filodrammatici o corali delle Associazioni della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e di altri gruppi aderenti, purché accettino totalmente la ispirazione cristiana della loro attività ricreativa. Al Centro nazionale esiste inoltre una Commissione di studio, composta da sacerdoti, professori di morale e da medici con il compito di risolvere i problemi dello sport femminile. La F.A.R.I. è maggiormente sviluppata al nord, specie nella attività sportiva.

Esiste un tesseramento che dà diritto a partecipare alle varie iniziative. Per la parte sportiva esiste la possibilità di usufruire di assicurazione contro gli infortuni, valendosi dei contratti in atto presso il Centro Sportivo Italiano (opera della Gioventù Maschile di Azione Cattolica).

Stampa: dal 1945 al 1948, a carattere informativo per tutte le aderenti, ha visto la luce un giornale mensile, Fari; attualmente viene pubblicato un bollettino, Comunicati per le dirigenti.

Attività: si attuano sia sul piano nazionale sia su quello internazionale. La maggior parte però si realizza localmente, avendo in genere tutta l'attività della F.A.R.I. caratteristica ricreativa, più che agonistica. Di particolare rilievo gli incontri nazionali e internazionali sportivi, specie con la Francia, con organizzazioni similari cattoliche per le seguenti specialità sportive: pallavolo, pallacenestro, tennis, pattinaggio artistico, atletica leggera. Attività importante e tipica è l'organizzazione dei campionati nazionali studenteschi per le scuole medie.

La F.A.R.I. per le sue attività agonistiche (ridotte) si accorda con le Federazioni nazionali sportive italiane, con opportune convenzioni sulla falsariga di quelle in atto presso il Centro Sportivo Italiano. La F.A.R.I. aderisce al « Bureau pour le sport féminin » facente capo alla Federazione internazionale delle Leghe cattoliche femminili e l'attuale (1950) direttrice nazionale della F.A.R.I. dott. Mariella Braidotti ne è la vice-presidente.

Emesso Talentino

FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI SPORTIVE CATTOLICHE ITALIANE (F.A.S.C.I.).

L'atto di nascita ufficiale risale al 13 maggio 1906 in occasione del Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana. Nei verbali infatti risulta come sissi deliberato di fondare una Federazione delle associazioni cattoliche sportive nazionali con presidente che appartenga alla Gioventù Cattolica Italiana, ma che non sia il presidente generale. Ecco gli estremi: « Il Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, riunito in adunanza straordinaria il 13 maggio 1906, ha merito allo sport afferma in linea di massima che le associazioni sportive, iniziate dai Circoli, debbano accogliere solo giovani di provata moralità pubblica e privata; è d'avviso che esse, sebbene aggregate alla Società della Gioventù Cattolica Italiana, siano regolate da un apposito Centro Direttivo, separato e distinto dal Consiglio Superiore, per quanto in conformità di pensiero e di azione ».

Ciò codificava l'attività sportiva già in atto in seno ai Circoli cattolici, caldeggiata dal presidente generale della Gioventù Cattolica, avv. Paolo Pericoli. Agitatore dell'attività sportiva cattolica e vero fondatore della F.A.S.C.I. nelle sue strutture fu il prof. fra Biagio delle Scuole Cristiane, al secolo Stefano Somaglia (1861-1915). In un Convegno tenuto a Roma nei giorni 5-8 ott. 1903 da numerose Associazioni sportive cattoliche, dopo aver tenuto un saggio alla presenza del S. Padre Pio X nel cortile del Belvedere in Vaticano, venne dato mandato al comitato organizzatore della manifestazione, di dirigere « pro tempore » le Associazioni sportive cattoliche procurando un ben inteso accordo con la preesistente Federazione Ginnastica Nazionale. Resi vani gli sforzi di accordo, il Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, come s'è detto, diede vita alla F.A.S.C.I. definendo la sua sede in Roma, assicurandogli un contributo annuo di L. 3000 (tremila), ammonendo che le associazioni aderenti avrebbero dovuto essere apertamente cattoliche e che il Consiglio Direttivo Centrale venisse costituito da nove membri eletti dal Consiglio Superiore della Gioventù Cattolica Italiana a nove eletti dalle Associazioni aderenti.

Lo Statuto della F.A.S.C.I. venne formulato al Convegno Sportivo Cattolico di Oropa il 23 ag. 1906. Al 13 marzo 1907 risultano federate 21 società sportive. Il primo presidente conte Mario di Carpegna viene eletto il 13 marzo 1907 e rimane in carica fino al 1922, passandone in seguito le consegne all'avv. Cesare Ossicini che vi rimane fino allo scioglimento della F.A.S.C.I. stessa. Il presidente generale della Gioventù Cattolica Italiana viene nominato presidente onorario. La F.A.S.C.I. ade-

risce quindi alla Unione internazionale delle Opere Cattoliche di educazione fisica con sede in Parigi, della quale il conte di Carpegna fu nominato presidente onorario.

Organo della F.A.S.C.I. fu il periodico sportivo banensile, ufficiale per gli atti federali: Stadium, fondato nel 1906 ed edito a Roma (Via della Scrofa, 70) presso la sede della F.A.S.C.I.

Ogni anno la F.A.S.C.I. convocava a Roma in genere il Convegno nazionale delle Associazioni federate per discutere i problemi e le questioni inerenti all'organizzazione e per le elezioni o nomine, fissate per ogni triennio.

Per dieci anni, cioè fino alla guerra del '15-'18, fu un susseguirsi di gare e convegni e concorsi regionali nazionali e internazionali. Memorabile quello in Vaticano, e quello del 1913 con la partecipazione di più di scuola ginnasti. Di particolare risalto poi, dopo la guerra, quello del '21 in occasione del cinquantenario della Società della Gioventù Cattolica Italiana.

In unione alla Società della Gioventù Cattolica Italiana promuove il 17 gennaio 1916 la costituzione dell'A.S.C.I. (Associazione Scoutistica Cattolica Italiana) ed il proprio presidente conte Mario di Carpegna ne è il primo Commissario Centrale.

La Bandiera della F.A.S.C.I., che si conserva tuttora (1950) presso la Presidenza Centrale del Centro Sportivo Italiano (Via Conciliazione 1, Roma), è bianca ed è sormontata dal distintivo della F.A.S.C.I. stessa, rappresentante una corona d'alloro che sorregge due fasci etruschi stilizzati.

La F.A.S.C.I. nella sua attività editoriale pubblicò moltissimi manualetti pratici, seguendo una tecnica severa e completa.

Le finalità della F.A.S.C.I., che erano state sintetizzate nella seguente espressione: riunire tutte le forze ginnastiche e sportive italiane, tutelarne l'interesse, servire di legame tra le medesime e promuovere la sua educazione fisica, non disgiunta da quella religiosa e morale, trovarono un ostacolo, a partire dal 1923, a seguito della creazione dell'Ente Nazionale per l'Educazione Fisica, fatta con il decreto n. 684; e poi con la costituzione dell'Opera Nazionale Balilla per l'assistenza ed educazione fisica e morale della gioventù (legge 3 apr. 1926, n. 2247), da parte del governo fascista. Dapprima una persecuzione subdola, poi aperta e infine violenta (molte furono le aggressioni agli sportivi cattolici e la devastazione di sedi) rese praticamente impossibile l'attività della F.A.S.C.I.

Davanti a questa impossibilità e, non potendo garantire la incolumità dei suoi federati, la presidenza della F.A.S.C.I., il 24 apr. 1927, ordinava lo scioglimento della Federazione, lasciando libere le sue Associazioni di aderire o meno alle singole federazioni del C.O.N.I. Nel 1944, dopo la liberazione di Roma, la Presidenza Centrale della Gioventù Italiana di Azione Cattolica dava vita al C.S.I. (Centro Sportivo Italiano); riprendeva vita così con altre forme e strutture l'antica F.A.S.C.I.

Ernesto Talentino

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“FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI RICREATIVE ITALIANE (F.A.R.I.).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 674. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/federazione-associazioni-ricreative-italiane-f-a-r-i.