FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI TEATRO EDUCATIVO (F.A.T.E.)

FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI TEATRO EDUCATIVO (F.A.T.E.). - Ne fu deliberata la costituzione nel 1910 a Roma dal Consiglio superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana e costituita all'inizio del 1911 in una assemblea dei cultori del teatro maschile nella sala del circolo "Religione e patria". Presidente dalla costituzione fino allo scioglimento il com. prof. Vincenzo Prinzivalli.

Scopo: quello di svolgere un'opera parallela ai Corsi giovanili nel campo teatrale. In quindici anni di vita promosse vari concorsi di filodrammatiche cattoliche, di scrittori e pro teatro educativo, culminando nella partecipazione alla commemorazione del 25° di fondazione della Società della Gioventù Cattolica Italiana con concorso a premi. Un rappresentante della F.A.T.E. era membro di diritto del Consiglio superiore della Gioventù Cattolica. Organo della F.A.T.E., a carattere nazionale, era il periodico mensile illustrato, edito a Roma, Teatro nostro, che ebbe vita nel 1911, ereditando il periodico edito prima a Vincenzo Tenuto musica e sport. Direttore lo stesso presidente della F.A.T.E. Sospese le pubblicazioni nel 1925.

La F.A.T.E. ha cessato la sua attività nel 1926, costretta a ciò dalle disposizioni emanate dal Partito nazionale fascista che creava quale unico ente ricreativo l'O.N.D. (Opera nazionale dopolavoro). Ernesto Talennino

FEDERAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI DEL CLERO IN ITALIA (F.A.C.I.). - Variamente tentata fin dal principio di questo secolo con movimenti di singole diocesi italiane (p. es., Bologna, Torino, Sicilia) che volevano difendere il clero e i suoi interessi dagli attacchi della massoneria, la F.A.C.I. prese definitivamente vita nel 1917, per opera di un gruppo di sacerdoti senesi i quali, dietro la guida del card. P. Maffi e di mons. P. Scaccia, arcivescovo di Siena, riunirono in una unica associazione tutte le energie disperse nelle varie diocesi d'Italia.

Il primo congresso della F.A.C.I., al quale giunse l'approvazione del S. Padre, ebbe luogo a Pisa nell'ott. 1917; vi fu eletto presidente della Federazione mons. Con-dio, rappresentante della diocesi di Torino. Propulsore ed anima della F.A.C.I. al suo sorgere fu il vicepresidente, mons. Nazareno Orlandi di Siena.

I primi interventi della F.A.C.I. a difesa del clero e degli istituti ecclesiastici si ebbero, immediatamente dopo la sua fondazione, con la lotta contro il decreto Sacchi, a difesa dei beni ecclesiastici; interventi che riuscirono tutti vittoriosi. Gli anni successivi alla guerra mondiale furono altri anni di lotte tenaci in cui la F.A.C.I. tentò di provvedere di più convenienti mezzi economici, tutto il clero e riuscì a ottenere dal Tesoro di Stato notevoli somme che ogni anno son passate al fondo per il culto per l'aumento della congrua.

Altri provvedimenti furono presi dopo i Congressi di Napoli del 1919 e di Bologna del 1921, per alleggerire il clero da pressioni fascisti, sindacali, e per la riforma della legislazione ecclesiastica. Negli ultimi tempi sorse per iniziativa della F.A.C.I. varie opere assistenziali: un santuario per il clero a Vigne d'Arco nel Trentino, due padiglioni per i sacerdoti ammalati (Bisceglie [Bari], Venezia), una società di assicurazione, due case di cura e di riposo (Montecatini e Marina di Massa), convenzioni con diversi istituti per ottenere le maggiori facilitazioni sacerdoti.

Il Congresso della Federazione riunisce ogni due anni. Inoltre la F.A.C.I. pubblica un suo bollettino mensile, dal 1919, con il titolo di Bollettino ufficiale della F.A.C.I.; dal 1924, con il titolo di L'amico del clero.

Bml.: F.A.C.I., Richiami alla sua opera e alle istituzioni del primo ventennio della sua fondazione, Siena 1936.

Costanza Pasquali