FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI SPOR- TIVE CATTOLICHE ITALIANE (F.A.S.C.I.)

FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI SPOR- TIVE CATTOLICHE ITALIANE (F.A.S.C.I.). - L'atto di nascita ufficiale risale al 13 maggio 1906 in occasione del Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana. Nei verbali in- fatti risulta come siasi deliberato di fondare una Fe- derazione delle associazioni cattoliche sportive na- zionali con presidente che appartenga alla Gioventù Cattolica Italiana, ma che non sia il presidente ge- nerale. Ecco gli estremi: «Il Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, ni- nito in adunanza straordinaria il 13 maggio 1906, il merito allo sport afferma in linea di massima che le associazioni sportive, iniziate dai Circoli, debbano accogliere solo giovani di provata moralità pubblica e privata; è d'avviso che esse, sebbene aggregato alla Società della Gioventù Cattolica Italiana, siano regolate da un apposito Centro Direttivo, separato e distinto dal Consiglio Superiore, per quanto in conformità di pensiero e di azione».

Ciò codificava l'attività sportiva già in atto in seno ai Circoli cattolici, cadeggiata dal presidente generale della Gioventù Cattolica, avv. Paolo Pericoli. Agita- tore dell'attività sportiva cattolica e vero fondatore della F.A.S.C.I. nelle sue strutture fu il prof. Fra' Biagio delle Scuole Cristiane, al secolo Stefano Sonaglia (1861-1915). In un Convegno tenuto a Roma nei giorni 5-8 ott. 1905 da numerose Associazioni sportive cattoliche, dopo aver tenuto un saggio alla presenza del S. Padre De X del cortile del Belvedere in Vaticano, venne dato mandato al comitato organizzatore della manifestazione, di dirigere «pro tempore» le Associazioni sportive cattoliche pro- curando un ben inteso accordo con la preesistente Fede- razione Ginnastica Nazionale. Resi vanti gli sforzi di accordo, il Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, come s'è detto, diede vita alla F.A.S.C.I. definendo la sua sede in Roma, assicurandogli un contributo annuo di L. 3000 (tremila), ammonendo che le associazioni aderenti avrebbero dovuto essere apertamente cattoliche e che il Consiglio Diret- tivo Centrale venisse costituito da nove membri eletti dal Consiglio Superiore della Gioventù Cattolica Italiana e nove eletti dalle Associazioni aderenti.

Lo Statuto della F.A.S.C.I. venne formolato al Con- vegno Sportivo Cattolico di Oropa il 23 ag. 1906. Al 13 marzo 1907 risultano federate 21 società sportive. Il primo presidente conte Mario di Carpegna viene eletto il 15 marzo 1907 e rimane in carica fino al 1922, passandone in seguito le consegne all'avv. Cesare Ossicini che vi ri- mane fino allo scioglimento della F.A.S.C.I. stessa. Il presidente generale della Gioventù Cattolica Italiana viene nominato presidente onorario. La F.A.S.C.I. ade-

risce quindi alla Unione internazionale delle Opere Cattoliche di educazione fisica con sede in Parigi, della quale il conte di Carpagna fu nominato presidente onorario.

Organo della F.A.S.C.I. fu il periodico sportivo bimestrale, ufficiale per gli atti federali: *Stadium*, fondato nel 1906 ed edito a Roma (Via della Serata, 70) presso la sede della F.A.S.C.I.

Ogni anno la F.A.S.C.I. convocava a Roma in genere il Convegno nazionale delle Associazioni federate per discutere i problemi e le questioni inerenti all'organizzazione e per le elezioni o nomine, fissate per ogni triennio.

Per dieci anni, cioè fino alla guerra del '15-'18, fu un susseguirsi di gare e convegni e concorsi regionali nazionali e internazionali. Memorabile quello in Vaticano, e quello del 1913 con la partecipazione di più di seimila ginnastri. Di particolare risalto poi, dopo la guerra, quello del '21 in occasione del cinquantenario della Società della Gioventù Cattolica Italiana.

In unione alla Società della Gioventù Cattolica Italiana promuove il 17 genn. 1916 la costituzione dell'A.S.C.I. (Associazione Scoutistica Cattolica Italiana) ed il proprio presidente conte Mario di Carpagna ne è il primo Commisario Centrale.

La Bandiera della F.A.S.C.I., che è conservata tuttora (1950) presso la Presidenza Centrale del Centro Sportivo Italiano (Via Conciliazione 1, Roma), è bianca ed è sormontata dal distintivo della F.A.S.C.I. stessa, rappresentante una corona d'alloro che sorregge due fasci etruschi stilizzati.

La F.A.S.C.I. nella sua attività editoriale pubblicò moltissimi manufatti pratici, seguendo una tecnica severa e completa.

Le finalità della F.A.S.C.I., che erano state sintetizzate nella seguente espressione: "riunire tutte le forze ginnastiche e sportive italiane, tutelare l'interesse, scrivere il legame tra le medesime e promuovere la sua educazione fisica, non disgiunta da quella religiosa morale", trovarono un ostacolo, a partire dal 1923, a seguito della creazione dell'Ente Nazionale per l'Educazione Fisica, fatta con il decreto n. 684; e poi con la costituzione dell'Opera Nazionale Balli per l'assistenza ed educazione fisica e morale della gioventù (legge 3 apr. 1926, n. 2247), da parte del governo fascista. Dapprima una persecuzione subdola, poi aperta e infine violenta (molte furono le aggressioni agli sportivi cattolici e le devastazione dei sedi) rese praticamente impossibile l'attività della F.A.S.C.I.

Davanti a questa impossibilità, non potendo garantire la ricomparibilità dei suoi federati, la presidenza della F.A.S.C.I., il 24 apr. 1927, ordinava lo scioglimento della Federazione, lasciando libere le sue Associazioni di aderire o meno alle singole federazioni del C.O.N.I. Nel 1944, dopo la liberazione di Roma, la Presidenza Centrale della Gioventù Italiana di Azione Cattolica dava vita al C.S.I. (Centro Sportivo Italiano); riprendeva vita così con altre forme e strutture l'antica F.A.S.C.I.

Ernesto Talennino