FEDERICO III (d'Aragona re di Sicilia - Tergozgentio di Pietro II d'Aragona, n. nel 1272, m. tra Paterno e Catania il 25 giugno 1337. Secondo di tal nome sul trono dell'isola, s'intitolò III per accentuare le propria discendenza dalla casa Sveva (era figlio di Costanza figlia di Manfredi). Vence bambino in Sicilia nel 1283 all'indomani dei «Vespri»; quando il fratello Giacomo lasciò il regno dell'isola per quello d'Aragona (1291) fu nominato luogotenente generale. Nel '93 si recò a Roma con Giovanni da Procida per trattare la pace con Bonifacio VIII, ma inutilmente, perché quest'anno non poteva sanzionare una così forte lesione dei diritti dei sovrani di Napoli, investiti dai papi. Nemici furono pure le repubbliche mariane per rivalità di commercio.
Vistasi contro tutta l'Italia, i Siciliani il 25 marzo 1293 elessero Federico a loro re. Dopo alterne vicende di sconfitte e di vittorie, avendo contrario lo stesso fronte dello Giacomo, F. poté ottenere la pace di Caltabellotta (1302) con la quale si assegnava a lui la Sicilia, vita naturale durante, col titolo di re di Trinacria, per volere dei Papa, restando quello di re di Sicilia agli Angiò.
Quando scese in Italia Arrigo VII, e fu posto al bando dell'Impero il re Roberto d'Angiò, F. assunse il titolo di re di Sicilia ed assalì le terre angioine. Reciproche incursioni durate fino al 1333 non fecero che impoverire la Calabria, le coste napoletane e la Sicilia che alla sua morte lasciò spossata economicamente e spiritualmente. Fu sepolto nel duomo di Catania.