FELICE DA CANTALICE, SANTO

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FELICE da CANTALICE, santo. - Laico cappuccino della provincia romana, n. a Cantalice (Rieti) nel 1515, lavorò da contadino fino a 30 anni, fece la professione religiosa nel 1545, m. a Roma l'8 maggio 1587.

Dal 1547-48 fino alla morte esercitò l'ufficio di quest'anno del Convento di S. Niccolò dei Porci (ora S. Croce dei Lucchesi) ai piedi del Quirinale. In continua preghiera e penitenza, umile il lieto esercito l'apostolato della esortazione spirituale, dell'assi-stenza ai malati e ai poveri, per i quali quest'uva, soprattutto in tempo di carestia; invitava fanciulli e giovani a cantare con lui laudi devote, alcune di sua composizione. Era chiamato v'arte Deo gratias per la sua formola di saluto e di cristiano ottimismo. S. Filippo l'ebbe carissimo e con lui imbastiva scene di santa semplicità e di correzione per gli spettatori della strada. S. Carlo Borromeo, alti prelati e nobili ne ricercavano la conversazione. Insieme con S. Filippo Neri fu la personalità più originale e più popolare di Roma (Pastor). Fu canonizzato da Clemente XI il 22 maggio 1712 (ma la bolla fu promul-gata solo il 4 giugno 1724 da Benedetto XIII). Festa il 18 maggio.