FELICE e ADAUTTO, santi, martiri. - La più antica e sicura notizia che li riguarda è un carme damasiano dal quale si ricava che un certo presbitaro Vero orrò i loro sepolcri. Questi si trovano nel cimitero di Commodilla, dove li ricorda anche il Martirologio geronimiana il 30 ag.
Dell'iscrizione damasiana, il cui testo tramandato dai codici non è peraltro sempre sicuro, sembra che F. ed A. fossero fratelli e che insieme furono uccisi. Esiste una Pasio del sec. VII, molto leggendaria, secondo la quale F. era sacerdote; durante la persecuzione di Diocleziano, dopo essere stato torturato fu condotto sulla Via Oatiense per essere decapitato. Lungo la strada un cristiano gli si associò nella confessione della fede a nel martirio, e poiché non se ne conosceva il nome dei fratelli fu chiamato A., «quod sancto Felici auctus sit ad coronam martyrii». Sui loro sepolcri posti in una profonda spaccatura del terreno fu edificata una basilica. L'autore della Pasio si è fondato probabilmente nelle scarse notizie del carme damasiano che però lesse ed interpretò malamente. La presenza poi a Roma «in Pincis» di una chiesetta dedicata a s. Felice di Nola, fu l'occasione per un'ulteriore confusione leggendaria tra questo santo ed il nostro F.