FELICE E ADAUTTO, SANTI, MARTIRI

FELICE e ADAUTTO, santi, martiri. - La più antica e sicura notizia che li riguarda è un carme damasiano dal quale si ricava che un certo presbitero Vero ornò i loro sepolcri. Questi si trovano nel cimitero di Commodilla, dove li ricorda anche il Martirologo geronimiano il 36 aeg.

Dall'iscrizione damasiana, il cui testo tramandato dai codici non è peraltro sempre sicuro, sembra che F. ed A. fossero fratelli e che insieme furono uccisi. Esiste una passio del sec. VII, molto leggendaria, secondo la quale F. era sacerdote; durante la persecuzione di Diocleziano, dopo essere stato torturato fu condotto sulla Via Ostiense per essere decapitato. Lungo la strada un cristiano gli si associò nella confessione della fede nel martirio, e poiché non se ne conosceva il nome dai fratelli fu chiamato A., "quod sancto Felici auctus sit ad coronam martyrii". Sui loro sepolcri posti in una profonda spaccatura del terreno fu edificata una basilica. L'autore della Passio si è fondato probabilmente sulle scarse notizie del carme damasiano che però lesse ed interpretò malamente. La presenza poi a Roma "in Pinci" di una chiesetta dedicata a S. Felice di Nola, fu l'occasione per un'ulteriore confusione leggendaria tra questo santo ed il nostro F.

Bibl.: Acta SS. Augusti, VI, Parigi 1868, pp. 545-51; Id. Delahaye, Les saints du cimetière de Commodille, in Anal. Bolland, 16 (1897), pp. 19-29; F. Franchi de Cavalieri, Dei SS. F., ed A., in Note aggiornati (Studi e testi, 24), IV, Roma 1942, pp. 41-53; Martyr. Hieronymianum, p. 476 sgg.; B. Bargati, Il cimitero di Commodilla, Città del Vaticano 1936, pp. 7-14; 37-38; A. Ferrara, Epigrammata Damasiana, VII 1942, pp. 98-102; R. Valentini-G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, Roma 1942, p. 65. Agostino Amore