FERDINANDO (FERNANDO) di PORTOGALLO, besto. - Figlio di Giovanni I re di Portogallo e di Filippa, figlia di Giovanni di Gaunt, duca di Lancaster, n. a Santarem il 29 sett. 1402, m. in prigione a Fez (Marocco) il 5 giugno 1443. Piamente educato, accettò a stento, a rimedio della sua povertà, il grado di Gran Maestro dei Cavalieri di Aviz; ma rifiutò il cardinalato offertogli da Eugenio IV.
Condusse con suo fratello, Enrico il Navigatore, una spedizione contro i Mori di Africa per acacciarli da Tangeri; ma sopraffatto e sconfitto, F. fu preso in ostaggio come pegno per la cessione di Ceuta. Quando la speranza di avere questa città fu avanta, i Mori cambiarono la cortesia in maltrattamenti e lavori di schiavo e prigionia. Trasferito da Arzilla a Fez presso il Re e il suo crudele vizi, fu lasciato languire in prigione fino alla morte. Ma in mezzo a tanto soffrire, mai una parola di lamento uscì dalle sue labbra. Il suo compagno di prigionia João Alvarez, riguadagnata la libertà, ne riportò nel 1452 in patria il cuore; più tardi, anche i suoi resti mortali, scoperti nel 1463, furono seppelliti nella chiesa di Nostra Signora a Batalha, presso Leiria. Paolo II lo dichiarò besto nel 1470.
F. è l'eroe di uno dei drammi più commoventi di Calderon: Il principe constante, composto nel 1629.