FERDINANDO (FERRANTE) I di Aragona, re di NAPOLI. - N. in Catalogna nel 1431, m. a Napoli il

Alleato di Stato IV nella guerra contro Firenze seguita alla congiura dei Pazzi, la visita di Lorenzo de' Medici lo indusse, contro la volontà del Papa, alla pace. Nella guerra di Ferrara scese in campo contro Venezia, allesta della S. Sede. Nel 1485 i baroni, aiutini da Innocenzo VIII, si ribellerono nuovamente. Con l'aiuto di Firenze a Milano, F. riuscì a battere l'esercito pontificio, e il Papa dovette sottoscrivere la pace. I baroni si arresero, e dopo la resa molti di loro furono giustiziati o imprigionati in perpetuo. Contro l'escusa di aver violato la fede F. si difese sostenendo che costoro avevano continuato a cospirare. F. ebbe fama di crudele, ma va considerato che la prepotenza del baronaggio era il maggiore ostacolo non solo al consolidamento della monarchia, ma anche al progresso civile ed economico del Regno. F. protesse letterati ed artisti, e a differenza del padre volle essere, in tutto, un principe italiano.