Noto anche come:
tedesco: Ferdinand III. von Toskana;
Ferdinando III d'Asburgo-Lorena
FERDINANDO III, granduca di TOSCANA. - N. a Firenze il 6 maggio 1769, m. ivi il 18 giugno 1824. Figlio secondogenito di Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena, granduca di Toscana, e di Maria Luigia, figlia di Carlo III di Spagna, ebbe per mentore il marchese Federico Manfredini. Morto Giuseppe II (febbr. 1790) senza eredi, il padre di F. gli successe sul trono imperiale ed il fratello maggiore Francesco divenne arciduca ereditario: F. ebbe pertanto il governo della Toscana ed il titolo di granduca. Di carattere franco ed aperto, ma incapace di dedicarsi con fermezza di propositi al governo ed all'amministrazione dello Stato, salì sul trono in un periodo particolarmente critico della storia europea.
La Rivoluzione di Francia iniziava il suo cammino oltre le frontiere e F. non ebbe l'esperienza né, forse, la capacità di attuare una politica adeguata alle difficoltà del momento. Csecò di mantenersi neutrale, ma tanto i Francesi quanto gli Inglesi tennero nessun conto di questa sua volontà ed occuparono temporaneamente chi una parte, chi l'altra del suo Stato. Infine il Direttorio gli dichiarò la guerra e, occupata Firenze dall'esercito rivoluzionario il 25 marzo 1799, F. fu costretto ad abbandonare la Toscana. Rifugiatosi con la famiglia a Vienna presso il fratello imperatore, dovette rinunciare con il trattato di Lunéville (1801) ad ogni diritto sul granducato, ottenendo in compenso prima l'arcivescovo di Salisburgo, che era stato secolarizzato, e nel 1806 il vescovato di Würzburg, con il titolo granducale. La caduta di Napoleone lo reintegrò nel possesso della Toscana. Fin dal suo avvento al trono F. aveva abbandonato la linea politica seguita dal padre nei riguardi della S. Sede, attenuando la tendenza anticristalata di Pietro Leopoldo e tagliando ogni appoggio a Scipione de' Ricci, ma goloso dell'indipendenza del granducato, non tralasciò occasione per affermare la superiorità dello Stato sulla Chiesa. Verso l'Austria F. tenne, dopo la restaurazione, un atteggiamento indipendente e fermo.
Bibliografia2 opereP. Pieri, F. III, in Diz. Rivorg., III, pp. 58-59; G. Ferenti, Bonaparte e il granduca di Toscana dopo Luedville, in Nuova rivista storica,
BIBL.: P. Pieri, F. III, in Diz. Rivorg., III, pp. 58-59; G. Ferenti, Bonaparte e il granduca di Toscana dopo Luedville, in Nuova rivista storica, 31 (1947), pp. 1-81.
Furlani, Silvio. “Ferdinando III, granduca di toscana.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 1168–1169. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/ferdinando-iii-granduca-di-toscana.
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Furlani, Silvio. “Ferdinando III, granduca di toscana.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1168–1169. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/ferdinando-iii-granduca-di-toscana.
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