FERRAR, GRUPPO di (FAMIOLIA 13). - Gruppo di 13 codici greci dei Vangeli (H. von Soden: I nell'introduzione, poi I¹).
Sono i seguenti: 13 (e 368); Parigi, Bibl. Nat. gr. 50 (sec. XII-XIII); 124 (e 1211); Vienna, Bibl. Pal. Ness.
(Int. Enc. Cott.) FERRAR, GRUPPO di (FAMIOLIA 13) - Evangelario (sec. XI), Biblioteca Vaticana, Vst. Grec. 2002, f. 48;188 (sec. XII); 174 (e 109); Roma, Vatic. gr. 2002 (sec. XI); 230 (e 173); Madrid, Escurial VIII, 5 (sec. XI); 346 (e 226); Milano, Ambros. S. 23 sup. (sec. XI); 543 (e 122); Michigan, Ann Arbor 15 (sec. XII); 788 (e 1033); Atene, Ethn. Bibl. 26 (sec. X-XI); 826 (e 218); Grottaferrata A a 3 (sec. XII); 828 (e 219); ibid. A a 5 (sec. XII); 827 (e 415); Milano, Ambros. E S IV 14 (sec. XIV); 983 (e 3017); Athos, Esphigm. 29 (sec. XII); 1689 (e 1054); Serrès, Prodr. 10 (sec. IX); 69 (8 505); Leicester, Libr. of the Town Council 20 (sec. XV). Il 69 contiene tutto il Nuovo Testamento; gli altri solo i Vangeli. Sono denominati da W. H. Ferrar perché fu il primo a notare la parentela che corre tra 13, 69, 124, 346. T. K. Abbott ultimò e pubblicò il lavoro di F. P. Martin, J. R. Harris, Kirsopp-Lake e Von Soden studiarono i rimanenti manoscritti. Tutti ritengono che, eccettuato il 69, provengano dalla Calabria (124, 174, 788 portano l'indicazione, per 13, 346, 826, 828 lo si deduce dai menologi annessi); che dipendono da un archetipo comune; che riproducano un testo che si discosta da A (antiocheno), da B (neutrale), da D (occid.) e che può essere il cesareense. Però discorda da questo in non pochi casi, per es., nella famosa lezione di Mt. 1, 16 & μνησευθεῖα (come la siro-curetioniana). Sposta la pericope dell'adulteria (Is. 5, 53-8, 11) in Lc. 21, 23. Ha tutto le caratteristiche del testo greco adoperato nella Chiesa greca nel medioevo. Alcuni perciò vi vedono una recensione speciale. Non è improbabile che, in seguito all'afflusso dei Greci nel sec. VIII ed alla rifioritura di studi nei monasteri bizantini nell'Italia meridionale, sia stata eseguita in Calabria nel sec. XIII una nuova recensione del testo greco utilizzando il cesareense, il bizantino (A) e forse un testo locale.
BIBL.: T. K. Abbott, A Collusion of four important manuscripts of the Gospels, Dublino 1877; I. Bendel Harris, Origin of the Leicester Codes of the N. T., London 1887; id., On the Origin of the Ferrar Group, ivi 1893; id., The Scribe of the Leicester Codes, in Journal of the Theological Studies, 3 (1904), pp. 445-47; 11 (1910), pp. 291-92; 12 (1911), pp. 465-66; K. Lake, Some new Members of the F. Group, ibid. 1 (1899), pp. 117-20; id., Codes 1 of the Gospel and its Allies, ivi 1902; id., Six Collutions of N. T. Manuscripts, Cambridge 1932, ecc.; H. Von Soden, Die Schriften des N. T., I. Untersuchungen, Abt. II, Gottings 1906.
pp. 1066-1109; B. H. Streeter, The Four Gospels, Londra 1927; M.-J. Lagrange - Sr. Lyonnet, Critique textuelle, II. La critique rationnelle, Parigi 1935; B. Botte, s. V. in DBs, III, coll. 272-74; ecc. Bonaventura Mariani
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“FERRAR, GRUPPO DI (FAMIOLIA 13).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 711. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ferrar-gruppo-di-famiolia-13.