FIGLI DI SANTA MARIA IMMACOLATA

FIGLI DI SANTA MARIA IMMACOLATA. - Giuseppe Frassinetti, priore di S. Sabina in Genova, nel 1861 aveva fondata la «Pia Unione dei F. di S. M. I.». I membri, pur vivendo nel secolo, avevano una particolare regola di vita cristiana.

Nel 1865 il Frassinetti lanciò agli iscritti l'idea di una casa per far vita comune: risposero tre giovani che il 14 genn. 1866 ne realizzarono il programma. Morto nel 1868 il fondatore, l'opera fu continuata da d. Antonio Piccardo il quale, chiamato a Roma nel 1902, fondò l'Istituto ecclesiastico «Maria Immacolata», che fu la sede della Congregazione diocesana romana dei F. di S. M. I., eretta con decreto dell'8 dic. 1903, riconosciuta poi di diritto pontificio da Pio X il 21 maggio 1904, con lo scopo di coltivare la gioventù ecclesiastica, di assistere, istruire, educare la gioventù in genere.

La Congregazione ebbe la sua definitiva approvazione il 4 giugno 1909 e le Costituzioni il 17 giugno 1931. Conta al presente (1949) ca. 100 religiosi.

FIGLIE DEI S.MI CUORI DI GESÙ E MARIA. - L'idea e la fondazione dell'opera si devono alla marchesina Eugenia Ravasco, che iniziava nel 1868 e poi fondava nel 1871 in Genova la prima casa dell'Istituto, eretto canonicamente il 12 genn. del 1882.

Ha come scopo l'istruzione «l'educazione della gioventù in asili, laboratori, ecc., ed inoltre quello di prestarsi a tutte le opere destinate a proteggere la giovane dai pericoli ai quali è esposta, ed a ricondurla, se smarrita, nella via del bene. Nel 1905 Pio X invitava le suore di Ravasco in Roma per farle collaborare all'opera di protezione della giovane. Nel 1907 fu concesso il decreto

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di lode, e nel 1909 l'approvazione definitiva; le costituzioni furono approvate il 28 febbr. 1920. Nel 1948 l'Istituto aveva 22 case e 195 suore professe.

Bibl.: Arch. S. Congr. dei Religiosi, G. 32. Giulio Mandelli