FIGLIE DELLA CARITÀ, DETTE SERVE DEI POVERI

FIGLIE DELLA CARITÀ, dette SERVE DEI POVERI. - Istituto fondato a Montréal nel 1843 da mons. Ignazio Bourget e dalla signora Marie Emmélie Eugène Tavernier, vedova Gamelin, per l'assistenza ai poveri e malati in ospedali e case di cura, ai fanciulli in asili, orfanotrofi, dispensari ecc. Approvato dalla S. Sede nel 1900, hanno oggi 125 case con 3552 religiose.

BIBL.: Le Casania ecclesiastiche, Montréal 1949, pp. 844-53. Silverio Mattei

FIGLIE DELLA CARITÀ, dette SUORE DELLA MISERICORDIA DI S. VINCENZO DE' PAOLI. - Congregazione religiosa sorta a Zagabria nel 1856 ad opera di alcune religiose venute dalla casa di Zams (Bressanone), appartenenti all'Istituto delle Suore della Carità di S. Vincenzo de' Paoli, del quale ritenne il nome, pur costituitasi in Congregazione autonoma. Le suore ededicano alla cura dei malati negli ospedali ed in case private, nonché alla istruzione ed educazione dell'infanzia. Approvato dalla S. Sede nel 1930, l'Istituto contava nel 1942 oltre 2000 suore in 140 case, diffuse in Jugoslavia, Albania e Bulgaria.

BIBL.: Archivio della S. Congr. dei Religiosi. Silverio Mattei
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“FIGLIE DELLA CARITÀ, DETTE SERVE DEI POVERI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 759. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/figlie-della-carita-dette-serve-dei-poveri.