FILLASTRE, GUILLAMME. - N. a La Suze (Maine), verso il 1348. Studiò diritto, fu sacerdote e oratore di gran fama. Decano di Reims nel 1392. Rivelò la sua personalità nel Sinodo di Parigi del 1406, dove prese le difese dell'antipapa Benedetto XIII contro i rappresentanti del re dell'università, sostenendo che i principi non hanno diritto a giudicare le cose della Chiesa e che i concili generali non sono al di sopra del Papa.
Al tempo del Concilio di Pisa (1409) si staccò, insieme al D'Ailly, da Benedetto XIII, e fu uno dei fautori dell'altro antipapa Giovanni XXIII, che lo creò cardinale il 6 giugno 1411. Nel Concilio di Cestanza, nel quale ebbe una parte di primo piano, si schierò contro Giovanni XXIII, e, contrariamente alle opinioni vigorosamente affermate nel Sinodo parigino del 1406, sostenne la superiorità del concilio sul Papa e riuscì a far approvare dall'assemblea i cinque famosi articoli, dopo aver messo d'accordo i cardinali con l'imperatore Sigismondo. Non prese parte al processo di Huss e Petit, perché malato. Rientrò nel Concilio nel 1417 e fu incaricato di ottenere le dimissioni del reso Benedetto XIII; assolse questo compito, e nella sessione 37° del 26 luglio 1417 lesse lui stesso la sentenza conciliare di deposizione dell'antipapa Benedetto. Ebbe parte attivissima nel Conclave donde uscì eletto Martino V, il quale gli affidò vari incarichi diplomatici in Francia e lo nominò arciprete di S. Giovanni in Laterano. A. a Roma il 6 nov. 1428.
La fama del F., oltre alla sua politica ecclesiastica, è legata alle opere che lasciò manoscritte. I suoi sermoni sono importantissimi. Scrisse di teologia e diritto, di scienza e geografia, e redasse un resoconto assai minuzioso del Concilio di Cestanza. Quantunque gli siano state mosse varie accuse, come il voltafaccia contro Giovanni XXIII che lo aveva creato suo cardinale e il rinnegamento delle opinioni, ineccepibili dal punto di vista teologico, espresse nel Sinodo parigino, pur tuttavia è scusato dalle buone intenzioni di trovare una via d'uscita per la fine dello scisma.
BISL.: N. Valois, La France et le grand Schisme. III-IV, Parigi 1901-1902, passim; J. Rest, Kard. F. bis zur Absetzung Johannes XXIII. auf dem Konstanzer Konsil, Friburgo in Br. 1908; H. Finke, Acta Concilii Constantiniis. II, Münster 1923, p. 73 sgg.; Pastor, I, V. indice; H. Jardin, Storia del Concilio di Trento, I, trad. it., Brescia 1949, V. indice. Gennaro Aletta