FOLKLORE

FOLKLORE. - Regione eminentemente agricola, con numerosi e importanti centri cittadini e con una vita civile molto progredita, l'E. trae da questa condizione i caratteri e

Tra le manifestazioni di religiosità popolare merita speciale segnalazione il culto della Madonna di S. Luca (Bologna). Numerose leggende sono fiorite intorno all'immagine stessa e alle forme di culto a cui ha dato luogo attraverso i secoli. Altri santuari molto venerati, sempre nella stessa provincia di Bologna, sono quelli della Madonna di Boccadrino e del Monte delle Formiche. Antiche e molto graziose tavolette dipinte per ex-coto si conservano nella chiesa della Madonna del Monte (Cesena). Particolari forme di venerazione sono fiorite anche intorno alla Madonna del Fuoco, a Forlì, la cui immagine viene spesso riprodotta con quella di s. Gregorio e di s. Antonio abate nei plaustri, i grandi carri agricoli, dipinti a vivaci colori e tuttora in uso nelle pianura emiliano-romagnola.

Caratteristiche espressioni dell'arte popolare sono anche le coperte stampate a ruggine, con cui si coprono i bovi durante l'inverno, le ceramiche rustiche, le gramole per la canapa dipinte con gli stessi motivi florali dei carri e delle castellate (botti ablunghe con cui si porta il mosto in città, dopo la vendemmia).

Abbastanza ben conservate, specie nelle province di Bologna e Reggio, le antiche danze popolari, come il ballo del feri, la galletta, il ruggiero, ma soprattutto il trescene, tipica danza di corteggiamento.

BIBL.: M. Placucci, Usi e pregiudizi dei contadini della Romagna. Forlì 1818; J. Bocchialini, Rispetti d'amore raccolti nell'Appennino barneone. Parma 1924; P. Toschi, Romagna solatra. Milano 1925; G. Gavazzi, L'E., ivi 1926; O. Trebbin-G. Ungarelli, Castromange e tradizioni del popolo bolognese, con pagine musicali di canti e danze. Bologna 1932; G. L. Iprino, Framamenti rimasti della temperatura regerana. Reggio Emilia 1940. Molti saggi e articoli di folklore emiliano si trovano nelle ansore de La giovane montagna, rivista fondata e diretta da Giuseppe Micheli, a Parma, dal 1917 con interruzioni. Paolo Toschi
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“FOLKLORE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 212. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/folklore.