FONSECA, PEDRO DA

FONSECA, Pedro da. - Filosofo e teologo portoghese, n. n. Proença-na-Nova nel 1528, m. a Lisbonì il 4 nov. 1590. Entrò ventenne nella Compagnia di Gesù. Dal 1553 al '61 insegnò filosofia nel Collegio delle arti dell'Università di Coimbra, dove si guadagnò grandissima fama, fino ad essere chiamato l'Aristotele portoghese. Causa la malferma salute, dovette lasciare l'insegnamento, ripreso solo per un anno, nel 1564, quando insegnò teologia ai suoi giovani confratelli. Ricoprì diverse cariche nel governo della Compagnia, e, in particolare, fu assistente e visitatore del Portogallo.

Nel 1564 pubblicò a Lisbona Institutionum dialecticum libri VIII, giunte nel 1625 alla 34a ed. La sua opera principale però è il commento ad Aristotele: Commentationum in libros Metaphysicorum Aristotelis Stagyrinae voluminis quatuor. Il primo volume uscì a Roma nel 1577. Nel terzo volume, pubblicato nel 1596, il F. dice di aver concepito trent'anni prima una dottrina che gli illuminò le questioni delle provvidenze della predestinazione: era la concezione della scienza media, e così egli sembra rivendicare la priorità su Molina, la cui Concordia è del 1588. D'altra parte Molina riteneva che F. avesse conosciuto un'utilizzato le sue idee, prima che fossero stampate. Può darsi che, essendo vissuti insieme molti anni (dal 1553 al 1567), F. e Molina abbiano avuto insieme colloqui intorno a quelle questioni, così che in seguito non fosse chiaro da chi venne la prima idea del sistema che porta il nome di Molina.

BIBL.: Sommervogel, III, p. 837-40; M. Udehlhofen, Die Logik P. F., Bonn 1916; J. D'Oliviera Dina, Boetica, 7 (1928), pp. 137-47; 265-72; 343-55.