FONSECA, Cristóbal de. - Teologo e predicatore agostiniano, n. a S. Eulalia in diocesi di Toledo, professò tra gli Agostiniani l'8 febbr. 1566, m. il 9 nov. 1621. Si distinse nel governo dei religiosi nella sua provincia di Castiglia, per l'oratoria, per la purezza della lingua nei suoi scritti in volgare castigliano. Fu assai lodato ai suoi tempi. Lope de Vega lo esalta nel libro XII della Gerusalemme conquistata.
L'opera sua principale è il Trattato del amor de Dios (Salamanca 1592; Barcellona 1593; Valladolid 1594; di nuovo, 1595; Lisbona 1595; Barcellona 1596; Cordova 1596; Saragozza 1596; di nuovo, 1597; Lisbona 1598; e, nello stesso anno, il Toledo e Valladolid; Barcellona 1599, 1606, 1608, 1613), trad. II. di anonimo Brescia 1602, altra trad. II. Venezia 1608; trad. latina di C. Curtius, Ingolstadt 1623. I pubblicò in seguito una Segunda parte in 2 tomi, Valencia 1608. Pubblicò inoltre: Vita de Cristo Señor Nuestro (parte 19, Toledo 1596; parte 2, in 1601; parte 3, Madrid 1605; parte 4, in 1611; Venezia in italiano) 1608 e di nuovo 1622; Discursos para todos los Evangelios de la Quaresima (Madrid 1614).