FILOCALIA (Φιλοκαλία). - I. Nome che designa una collezione di frammenti, in gran parte scritturistici, di Origene, raccolti da s. Basilio e da s. Gregorio di Nazianzo ca. il 358. La personalità dei compilatori si fa sentire nella scelta dei brani, i quali sono talvolta estratti da opere perdute dal gran Dottore (ed. Robinson, Cambridge 1893).
2. Si chiama anche F. una antologia saccate dovuta al poligrafo Nicodemo l'Agiarita.
Il titolo posto dall'autore, Φιλοκαλία τόνος ἐγώ, μου γίνεται, indica il carattere dell'opera, raccolta di scritti dei santi saggi e prudenti e cioè di ca. 35 autori, messi in un preteso ordine cronologico, fra i quali si trovano più celebri dell'ascetica e mistica orientale, come il grande Antonio, Evagrio, Cassiano, Nilo, Diadoco di Focida, Massimo il Confessore, Giovanni Damasceno, Simeone il Nuovo Teologo, Gregorio Palama, ecc. La raccolta è interessante non solo per la rarità dell'edizione, ma anche perché racchiude alcune opere, come quelle di Pietro di Damasco e Filomeno, che non videro la luce in PG perché un incendio bruciò le matrici del vol. 162, che dodeveva ospitarle. L'edito prende dalla F. fu fatta a Venezia nel 1782. Un'altra ne fu fatta ad Atene nel 1893.
BISL.: Per la F. di Origene, V. G. Bardy, in DHG, VI, coll. 1123; F. Piat, in DB, IV, coll. 1886-88. Emmanuele Candal