FIESCHI, TOMMASINA. - Mistica, n. a Genova ca. il 1448, m. all'Acquasola nel 1534. Della nobile famiglia dei F., era probabilmente lontana consanguinea di S. Catarina F. Adorno. Educata alle lettere ed arti, abilissima nel ricamo, ebbe maestri in pittura probabilmente Giovanni Mazzone d'Ales-sandra

Fiesole, diocesi di - Facciata della Badia di F. (metà del sec. xit).
(cf. F. Alizeri: Di suor Tommasa, pittrice e ricamatrice, in Atti della Soc. lig. di storia patria, 8 [1872, 11], p. 410).
Sposa, vedova, prese parte al movimento dei Divino Amore in Genova, aiutando s. Caterina nell'assistenza degli infermi di Pammatone. Della spiritualità cateriniana, la F. particolarmente fece suo il concetto che la purità spirituale è l'unico principio generatore dell'amore. Per lei l'amore è il centro della vita mistica. Si fece poi monaca; è incerto se presso il monastero di S. Silvestro (domenicano) o di S. Maria delle Grazie (lateranense). Inviata i riformare il monastero dei SS. Giacomo Filippo all'Acquasola, ivi morì.
La F. è scrittrice mistica pregevole. Un monastero di nobabilmente autografo delle sue opere ha conservato, oltre a varie operette minori, anche un Trattato sulla carità in 34 capp., e il Trattato dei sette gradi dell'amor di Dio.