FILOCALO, FURIO DIONISIO. - Rinomato calligrafo del sec. IV. Il suo nome ricorre in fronte al calendario con cui si inizia la raccolta del Cronografo del 354 (v.). Nelle anse di una tavoletta è scritto Furius Dionisius Filocalus titulavit e sulla tavoletta stessa Valentine lege feliciter, e inoltre Valentine vivas floreas gaudeas in Deo. Questo Valentino si deve identificare con quello che dopo essere stato tribunus protectorum ex primicerio, diventa nel 349 dux Illyrici e nel 365 consularis Piceni. Era cristiano, come dice l'augurio fattogli da F. Questi doveva inoltre essere suo amico, come si rileva dal modo della dedica, anch'egli cristiano e di non bassa for-
tuna, come si rileva dalla polinomia e dall'amicizia che lo legava con papa Damaso.
Per Damaso infatti incise le sue celebri epigrafi con elegantissimi caratteri da se stesso inventati, mirabili per solennità e classica perfezione di gusto, contro l'uso dominante del suo tempo. Accanto ad alcune di esse si sono scrisse: Damasi papae cultur adque amator Furius Dionysius Filocalus scriptis. E appunto questo tipo caratteristico di lettere serve a farci riconoscere facilmente l'opera di F. e anche di Damaso. Siccome poi esso cessa poco dopo il 382, così in quel tempo deve essere avvenuta la morte di F.
È controverso quale parte esattamente abbia avuto F. nella compilazione del Cronografo del 354. Pare sicuro che almeno il calendario sia tutto opera sua e specialmente la ricca decorazione di esso (edito da J. Straygowski, Die Kalenderbilder des Chronographen vom Jahre 354, Berlino 1888). Le altre parti della raccolta furono fatte copiate e aggiornate dai suoi aiutanti, e poi legate insieme in un solo manuale storico-cronologico a uso di Valentine, e quindi F. vi ebbe solo una parte direttiva.