FONTANINI, Giusto. - Letterato, n. a S. Daniele del Friuli nel 1666, m. a Roma il 17 apr. 1736. Nel 1697 ebbe da Clemente XI la cattedra di elogio e quenza a Roma. Benedetto XIII lo fece arcivescovo di Ancira. Nel contrasto fra la S. Sede e gli Estensi per
Comacchio (1708-14) difese le ragioni del Papa, mettendo in dubbio l’antichità e nobiltà della casa d’Este e attaccando, in una polemica di eccessiva violenza, L. A. Muratori. Sostenne in seguito i diritti della Chiesa sul ducato di Parma e Piacenza.
Studioso di antichità, scrisse Da antiquitatibus Hortae coloniae Etruscorum (1708). Ma la sua opera principale fu una bibliografia ragionata della letteratura italiana: Dell’elogiume italiana, della quale dette il luce un abbozzo nel 1706 e l’edizione completa nel 1726. Le lacune e i molti errori del lavoro furono corretti da Apostolo Zeno nelle annotazioni alla nuova edizione, che, con il titolo Bibliotea dell’elogiume italiana, fu pubblicata nel 1753.