FORLÌ, DIOCESI DI

FORLÌ, DIOCESI di. - Città, diocesi a provincia in Romagna; la diocesi, suffraganca di Ravenna, si estende per 320 kmq. e conta 80.350 ab. dei quali 80.115 cattolici, ha 62 parrocchie servite da 103 sacerdoti secolari e 26 regolari, un seminario (1948). La antica Forum Livii ebbe la prima sede episcopale intorno al sec. IV e suo primo vescovo fu s. Mercuriale. Anteriormente a tale data è verosimile che vi esistesse una comunità cristiana organizzata da Ravenna; A. Harnack (Missione e propagazione del cristianesimo, trad. it., 2ª ed., Torino 1945, p. 513) suppone che F. sia tra le città italiane che intorno al 250 avevano la sede vescovile.

Comunemente il protovescovo Mercuriale si assegna con più sicurezza al sec. IV, ma la sua storia è incerta e confusa a causa delle numerose e tardive leggende che ne hanno alterato la figura e prodotto fin la duplicazione della sua personalità in alcuni scrittori (P. Gama, Series episcoporum Eccl. cathol., Ratisbona 1873, p. 697), che hanno dato a F. tre vescovi di questo nome nei primi secoli. Le memorie del culto di s. Mercuriale risalgono in F. al sec. IX. Una basilica a lui dedicata, forse la primitiva cattedrale, presso la via demilia, a oriente dell'antica Forum Livii, esisteva a quell'epoca e conservava il corpo del Santo; ma andò distrutta in un incendio nel sec. XII. Un famoso monastero, prima dei Benedettini, poi dei Vallombrosani, portava il nome del Santo; per le donazioni dei vescovi di F., dei conti della Terra, e i privilegi degli imperatori, il monastero crebbe a grande splendore e la sua importanza è attestata dal ricco patrimonio archivistico, in possesso attualmente dell'Archivio storico di Stato, presso la Biblioteca comunale di F. In tale periodo, la storia dei vescovi di F., che s'intreccia con quella dell'illustre monastero di S. Mercuriale, non presenta fatti notevoli. Particolare memoria nella cronotassi dei vescovi forlivesi spetta a Giovanni Numai (1902-1911), abate commendatario di S. Mercuriale, che annesse alla mensa vescovile la storica abbazia; Pietro Grifi (1412-16), pisano, che disimpegnò importanti legazioni ed uffici per la S. Sede.

La storia della città e terra di F., appartenenti al dominio temporale della S. Sede, segue da vicino quella dell'esarcato di Ravenna; cadde sotto la dominazione longobarda (L. Duchesne, I primi tempi dello Stato pontificio, trad. II. A. M. Salvatorelli, p. 51) e dal sec. VIII fece parte dello Stato pontificio. Dopo aver conquistato le libertà comunali nel sec. XI (1958) e parteggiato nel corso delle lotte tra guelfi e ghibellini in Italia per la fazione guelfa, cadde sotto il dominio delle potenti famiglie forlivesi e poi, definitivamente, del potente tiranno Francesco Ordelaffi, il quale fu riasoggettato alla signoria della S. Sede per opera di E. Albornoz, legato pontificio (1357-58). La città fu per alquanto tempo sede della Presidenza di Romagna e soggetta, pur nella vita agitata delle signorie degli Ordelaffi e Riario, al dominio dei papi, fino alla rivoluzione. Nella restaurazione, il papa Pio VII (motu proprio 6 luglio 1816) la scelse come sede di legazione e tale rimase fino alla soppressione (1859).

Soppresso nel 1848 il Nullius di Forlimpopoli, F. ebbe 11 parrocchie nuove (7 del Nullius, 4 di Bertinoro), mentre nel 1853, costituitasi la diocesi di Modigliana, ne dovette cedere altrettante (tra cui i paesi di Terra del Sole, Castrocaro, Dovadola).

MONUMENTI. - L'odierna cattedrale di S. Croce e S. Valeriano risale al sec. XII; precedentemente la chiesa della S. ma Trinità, ricostruita nel 1782, sembra essere stata la cattedrale di F. S. Croce fu restaurata nel 1417 e visitata dal papa Martino V (1418); il vescovo di F. Alessandro Numai, compiuti i lavori, la consacrò intitolandola a S. Croce e a S. Valeriano. La forma attuale è ricostruzione del 1841 dell'arch. Giulio Zambianchi, in stile neoclassico con pronao. Nell'interno alcune cappelle sono meta della devozione popolare; quella di S. Valeriano, dove si venerano le reliquie del martire; quella della Madonna della Ferita e l'altra della Madonna del Fuoco, la più venerata in F. in seguito al miracoloso episodio del 4 febbr. 1428, in cui l'effige rimane illesa in un incendio.

La chiesa di S. Mercuriale, costruzione del sec. XII, ha subito molti rifacimenti a restauri che ne hanno alterato in gran parte le linee; particolarmente si dica del restauro del 1786. Nella lunetta sopra il portale, un pregevole bassorilievo del sec. XII o XIII, rappresentante i re Magi, è attribuito a Fuccio Fiorentino. L'agile campanile romanico del 1180, dell'artista forlivese Francesco di Deddo Aleotti, fu costruito in occasione della traslazione del corpo di S. Mercuriale, sotto il vescovo Alessandro (1176).

S. Biagio in S. Gerolamo, del sec. XV, fu restaurata nel 1650. Il monumentale tempio gentilizio della famiglia Ordelaffi conservava (prima della distruzione del 1944) insigni opere d'arte nell'interno, tra le quali: la Concezione del Reni e Il miracolo di S. Giacomo il Maggiore del Melozzo. Nella chiesa di S. Pellegrino si venera il corpo di Pellegrino Laziosi, servita, dal 1942 compattono della città, uno dei santi che vanta la diocesi di F. insieme al b. Marcolino Amanni, domenicano, e al b. Giacomo Salomoni, pur esso domenicano.

La patria di Melozzo degli Ambrosi possiede una ricca pinacoteca, fondata nel 1858. Da segnalare gli archivi: Archivio comunale (G. Mazzantini, Gli archivi della storia d'Italia, I [1899-1905], p. 41); Archivio capitolare, con un prezioso fondo di pergamene del secc. XI-XV (A. Pasini, L'Archivio capitolare di F., in La Romagna [1923], p. 547; 1924, p. 346).

BIBLI. - G. Casali, Serie cronologica dei vescovi di F., in Atti e Memorie della V. Deput. per le province della Romagna, 2 (1863), p. 51 sgg.; Cappellotti, II, pp. 307-67; E. Calzini-C. Mazzantini, Guido di F., Forlì 1895-97; F. Lanzoni, S. Mercuriale vescovo di F. nella leggenda e nella storia, in Rivista storica critica delle scienze teologiche, 1 (1904), pp. 154, 463 sgg.; P. F. Kehr, Italia Pontificia, V, Berlino 1911, pp. 141-43; Lanzoni, pp. 767-69; F. Casadei, F. e dintorni, Forlì 1928; Cottinetti, I, pp. 1106-97; A. Mambelli, Il vecchio campanato e la sue iscrizioni funerarie, Forlì 1935. Serafino Prete

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“FORLÌ, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 900. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/forli-diocesi-di.