FOSCARARI, Eccidio. - Vescovo e teologo domi- nicano, n. a Bologna il 27 genn. 1512, m. a Roma il 23 dic. 1504. Religioso a Bologna il 14 marzo 1526, studiò e insegnò per vari anni nella sua città. Inqui- sitore e priore a Bologna (1546-47), maestro del Sa- cro Palazzo (3 apr. 1547) fu da ultimo vescovo di Modena (1550). A tutti esempio di bontà e di sempli- cità, si adoperò molto per combattere la miseria e l’immoralità. Accusato ingiustamente di eresia, per alcuni mesi (21 genn. - 18 ag. 1558) fu prigioniero in Castel S. Angelo. La sua piena innocenza fu ri- conosciuta ufficialmente solo nel 1560. Partecipò al Concilio di Trento (1551-52; 1562-63), dove sostenne che la residenza dei vescovi fosse dichiarata di pre- cetto divino, fece parte della Commissione per la compilazione dell’Indice, con altri domenicani (Ma- rini e Forcino), ebbe larga parte nella compilazione del Catechismo romano e nella revisione del Breviario e del Messale.
FOSCARARI, ECCIDIO
Bibl.: Quattif-Echard, II, pp. 184-86; G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, III, Bologna 1783, pp. 347-52; J. Tauri- sano, Illustraria D. P., Roma 1906, pp. 323-27; P. Paschini, Il Catechismo del Concilio di Trento, 1812; P. Paschini, Il Concilio di Trento, 1812; P. Paschini, Il Concilio di Trento, 1812; P., Padova, VII (v. indice).