FRANCESCO da PAMPLONA. - Detto « Il cappuccino spagnolo », singolare figura di uomo d'armi e di fratello laico cappuccino, al secolo Tiburcio de Redin, n. a Pamplona l'11 ag. 1597, m. a La Guayra (Venezuela) il 31 ag. 1651.
Di nobile famiglia, fu per capacità e valore grande ammiraglio e generale d'armata; nel 1637 si convertì alla vita penitente dei Cappuccini e promosse con la sua influenza ed esempio il movimento missionario. Per i suoi buoni uffici presso Filippo IV, la spedizione di p. Bonaventura da Alessano, a cui egli s'aggiunse, fondò nel 1645 la prima missione nel Congo. Di ritorno in Europa, nel 1646 sollecitò aiuti e favorì per le missioni a Londra, Roma e Madrid. Collaborò nel 1647-48 alla erezione della missione cappuccina nella regione di Darién (Colombia-Panama); nel 1650 svolse attività missionaria nella regione Cumaná (Venezuela). Dopo la morte nel viaggio di ritorno, la fama della sua vita, divenuta quasi leggendaria, e delle sue virtù mantenne per lungo tempo il suo sepolcro in venerazione.
Bim.: Matheo de Anguiano, Vida y virtudes de el Capuchino Español, el V. siervo de Dios F. de P., Madrid 1904; Rocco da Cosinale, Storia delle missioni dei Cappuccini, III, Roma 1873, pp. 527-44, 577, 712-16; Clementa de Terzorio, Le missioni dei Min. Cappuccini, X, ivi 1938, pp. 370-98; Melchor e Pobladura, Historia generalis Ordinis Min. Capuccinarum, parte 2°, II, ivi 1948, pp. 354-55, 505-07; Documentos históricos: Fray Francisco de Pamplona. La misión del Congo, in Boletín oficial de la provincia capuchina de Navarra-Cantabria-Aragón, 3 (1948), pp. 67-73. Ilarino da Milano