FRANCESCO DI PAOLA, SANTO

FRANCESCO di Paola, santo. - Fondatore dell’Ordine dei Minimi. N. a Paola in Calabria, il 27 marzo 1416. Dodicenne vestì per un anno l’abito votivo francescano e compiuto il voto si recò in Assisi. Passando per Roma venerò le tombe degli Apostoli e dei martiri; quindi rientrato in patria si ritirò in un bosco dove visse sei anni da eremita. Scoperto il suo antro alcuni giovani vollero divenire suoi discepoli: così ebbe origine l’Ordine dei Minimi.

L’attività del nuovo apostolo fu volta ad estinguere gli odii, gli egoismi e la corruzione di quel secolo, richiamando gli uomini dal rinascere paganesimo alla pratica della vita cristiana. Riuscì efficacissimo l’esempio dell’austera penitenza congiunta ad una grande carità e al dono dei miracoli e della profezia di cui il Santo era così abbondantemente ricco da potersi paragonare ai più illustri taumaturghi della Chiesa. Fu aperto difensore del popolo contro le angherie dei principi e dei signori. Anche al re di Napoli Ferrante d’Aragona rimproverò il mal governo minacciando i castighi divini. Invano esortò il monarca a desistere da guerre intestine,

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FRANCESCO di Paola, santo - Copia antica del ritratto originale fatto eseguire a Napoli dal re Ferrante nel 1487 quando il Santo fu suo ospite. Chiesa conventuale dei Minimi - Montalto Uffugo (Cosenza).

per prevenire invece la invasione del turco. Purtroppo questi pose piede sulle coste adriatiche (luglio 1480): Oranto fu espugnata, ma anche liberata, come il Santo aveva predetto, e con il contributo della sua opera e delle sue preghiere.

Per obbedire a Sisto IV si recò, quasi settantenne, nel 1483 in Francia presso Luigi XI, il quale sperava di essere miracolosamente guarito. L’eremita confortò il sovrano e, nonostante le difficoltà frapposte da invidiosi cortigiani, riuscì a disporre l’animo del re, fino allora tenacemente attaccato alla vita terrena, a desiderare quella celeste. Poté così Luigi XI sistemare, con il consiglio di F., non pochi affari importanti del Regno, e, ricevuti, in piena coscienza, i Sacramenti, morire piissi-namente, con edificazione della Francia e dell’Europa intera. F. si trattenne alla reggia per assistere spiritualmente i figliuoli del re, da lui affidatigli prima di morire, e poi ancora per volere dei successori. Il Delfino, divenuto poi Carlo VIII, ebbe in grande venerazione il Santo dal quale riconobbe non pochi favori personali e per il Regno.

FRANCESCO DI PAOLA – FRANCESCO DI SALES

Altre immagini, episodi della vita, numerosi miracoli sono stati dipinti o scolpiti da egregi artisti: G. Romano, Cav. d’Arpino, Joan de Joannes, E. Murillo, C. M. Crespi, M. Preti, N. Gandolfi, G. Reni, G.B. Tiepolo, A. Cano, L. Giordano, P. Rubens, G.B. Mayno, P. Legros ecc. – Vedi tav. CIV.

Bibl.: E. Mälc, L'art religieux après la Concile de Trent, Parisi 1923; G. Moretti, Il ritratto di F. di P. nell'arte, in Illustrazione vaticana, 8 (1936), pp. 385-87; Charitas, Bollettino del III O. dei Minimi, Roma 1926-36, passim.

Gennaro Moretti