FRANCESCO MARIA DELLA ROVERE, DUCE D'URBINO

Image from page 962
Image from page 962

FRANCESCO MARIA della Rovere, duce d'URBINO. — N. Senigallia il 22 marzo 1490, di Giovanni, fratello di Giulio II, e da Giovanna de Montefeltro, figlia del duca Federico, m. a. Pesaro il 20 ott. 1538. Estintasi con Guidobaldo la stirpe feltrasca, ebbe, nel 1508, il ducato d'Urbino. Capitanò generale della Chiesa nella lega di Cambrai, combatté contro i Veneziani (1509) e, mutatosi le alleanze, contro il duca di Ferrara (1511).

Assolto dall'uccisione del card. legato Alidosi, con il quale era venuto a contrasto sulla responsabilità della perdita di Bologna, ribellatosi a Giulio II, riprese ai Francesi, scossi per la morte di Gastone di Foix, Ravenna e Bologna (1512). Il contegno incerto tentò durante la campagna di Lombardia contro Francesco I (1515) di Piccuro, con la scommessa, la perdita del ducato, che passò a Lorenzo de' Medici. Solo dopo la morte di Leone X, poté riconquistare le sue terre, delle quali Adriano VI gli restituì, nel 1523, l'investitura. Condottiero del Veneziani nella lega di Cognac contro Carlo V, per il suo temporeggiare e l'indecisione degli alleati, dovette assistere il lontano al sacco di Roma (1527). La morte lo colse comandante delle forze di terra della lega contro i Turchi.

BIBL.: G. B. Leoni, Vita di F. M. d. R., Venezia 1603; F. Ugolini, Storia dell'archivio d'Urbino, II, Firenze 1850, pp. 163-267; R. Marcucci, F. M. d. R., Senigallia 1903; A. Mercati, Lettere a Elisabetta di Leonora Gonzaga a F. M. d. R., Mantova 1941.