FRANGIPANI, FAMIGLIA

FRANGIPANI, FAMIGLIA. - Nobile e potente famiglia romana, che nei secc. XI e XII esercitò largo potere nella città e nelle elezioni pontifiche. Il nome, nelle varie corruzioni medievali, assunse forme svariate: Frajapans, Frajampane, Fragampane, Fyangi-pans, ecc. Lo stemma, che nel campo superiore mostra due leoni che spezzano un pane, si riallaccerebbe alla leggenda che legava la famiglia F. alla famiglia romana degli Anici un cui membro, Flavio, nel sec. VIII, durante una carestia e inondazione in città, « frangebat panem » al popolo.

Solo sul principio del sec. XI compare come celebre LEONE de Imperio de Imperatore « qui vocatur Frangapane »; e fin d'allora erano signori di Cisterna presso Velletri, ed estendevano i loro domini sul litorale tirreno fra Roma e Terracina.

In Roma occupavano il Palatino dove, presso l'Arco di Tito, possedevano la famosa « Turris charruaria ». Nei due secoli del loro predominio in Roma si mostrano ora favorevoli al papato, ora all'Impero, nel gioco degli interessi politici, secondo i quali seguivano le opportunità del momento.

Nel 1611 un CENCIO F. difende il monaco Ildebrando, futuro Gregorio VII, nell'elezione di Alessandro II, e quando nel 1684 Roberto il Guiscardo è alle porte di Roma per liberare Gregorio VII, lo stesso Cenciò è a capo del partito gregoriano in città, per cui rende facile l'ingresso al Guiscardo. Nel 1693 Urbano II trova ospitato e rifugio nella Torre cartularia; nel 1708 si conoscono un PIERLEONE e un LEONE F. che assumono per mandato di Pasquale II il governo di Benevento.

Ma con GIOVANNI si vedono già i F. orientarsi verso l'Impero, quando nel 1717 Arrigo V scende in Italia. F. l'opposizione al papato è clamorosamente testimoniata nello scandalo di CENCIO F. che nel 1718 compie il sacrificio attenuto contro Gelasio II appena eletto, nella chiesa di S. Maria in Pallara (S. Sebastiano al Palatino) presso le case dei F., attentato che nel luglio dello stesso anno si ripete a S. Prassede, ove i F. avevano un'altra fortezza. La contrarietà si prolunga con Callisto II il quale fa abbattere le torri dei F., costringendoli alla sottomissione.

Un nuovo riavvicinamento al papato si ha nel 1724 con l'elezione di Lamberto di Ostia (Onorio II), candidato dei F. contro i Pierleoni. La fedeltà continua più o meno per tutto il sec. XII, riuscendo così a rinforzare la loro posizione in città, di cui si disputavano il primato con gli Annibaldi. Nel 1747 infatti, sotto Eugenio III, allo smembramento del territorio del Lazio, fra le potenti famiglie romane PIERRO F. si signore di Terracina e Sezze, e a Roma occuparono e fortificarono il Colosseo. Era in loro possesso anche il JACOB, MAX (v.), appartenente a questa famiglia, fu detta de' Settesoli.

Nel sec. XIII, sotto Gregorio IX, si trovano nuovamente parteggiate per l'imperatore Federico II. Diversi famiglie stabilite al terzo regno d'Italia, pretese di essere imparentate con i Frangipani di Roma e ne assunsero il nome.

Bibl.: P. Pucci, *Genealogia dei P. Veneta* 1621; C. Trasmondo Frangipane, *De Frangipanibus Hytrice eorumque consanguineis*, Roma 1870; L. Frangipane, *Genealogia dei F. Signori di Castello e Terceiro*, Udine 1831; Fr. Sabatini, *La famiglia e le torri dei F. in Roma*, Roma 1907; F. Ehrle, *Die Frangipanen*, in *Mélanges offerts de E. Chatelain*, Parigi 1910, pp. 438-85; Fliche-Martin, VIII, p. 376 ss.; IX, p. 43. Alberto Ghinato.