FRANGIPANI, FAMIGLIA. - Nobile e potente famiglia romana, che nel secc. XI e XII esercitò largo potere nella città e nelle elezioni pontifice. Il nome, nelle varie corruzioni medievali, assunse forme svariate: Prajapanis, Prajampane, Fragapane, Frangipanius ecc. Lo stemma, che nel campo superiore mostra due leoni che spezzano un pane, si riallaccerebbe alla leggenda che legava la famiglia F. alla famiglia romana degli Anicii un cui membro, Flavio, nel sec. VIII, durante una carestia e inondazione in città, «frangebat panem» al popolo.
Solo sul principio del sec. XI compare come celebre LEONE de Imperio u de Imperatore «qui vocatur Frangapane»; a fin d'allora steno signori di Cisterna presso Velletri, ed estendevano i loro domini sul litorale cirreno fra Roma e Terracina.
In Roma occupavano il Palatino dove, presso l'Arco di Tito, possedevano la famosa «Turris chartularia». Nei due secoli del loro predominio in Roma si mostrano ora favorevoli al papato, ora all'Impero, nel gioco degli interessi politici, secondo i quali seguivano le opportunità del momento.
Nel 1061 un CENCIO F. difende il monaco Ildebrando, futuro Gregorio VII, nell'elezione di Alessandro II, e quando nel 1084 Roberto il Guiscardo è alle porte di Roma per liberare Gregorio VII, lo stesso Ceneo è a capo del partito gregoriano in città, per cui rende facile l'ingresso al Guiscardo. Nel 1093 Urbano II trova ospitalità e rifugio nella Torre cartularia; nel 1108 si conoscono un PIERLEONE e un LEONE F. che assumono per mandato di Pasquale II il governo di Benevento.
Ma con GIOVANNI si vedono già i F. orientarsi verso l'Impero, quando nel 1117 Arrigo V scende in Italia. E l'opposizione al papato è clamorosamente testimonista nello scandalo di CENCIO F. che nel 1118 compie il sacri lego attentato contro Gelasio II appena eletto, nella chiesa di S. Maria in Pallaro (S. Sebastiano al Palatino) presso le case dei F., attentato che nel luglio dello stesso anno si ripete a S. Prassede, ove i F. avevano un'altra fortezza. La contrarietà si prolunga con Callisto II il quale fa abbattere le torri dei F., costringendoli alla sottomissione.
Un nuovo riavvicinamento al papato si ha nel 1124 con l'elezione di Lamberto di Ostia (Onorio II), candidato dei F. contro i Pierleoni. La fedeltà continua più o meno per tutto il sec. XII, riunendo così a rinforzare la loro posizione in città, di cui si disputavano il primato con gli Annibaldi. Nel 1147 infatti, sotto Eugenio III, allo smembramento del territorio del Lazio, fra le potenti famiglie romane PIETRO F. si fa signore di Terracina e Sezze, e a Roma occuparono e fortificarono il Colossee. Era in loro possesso anche il JACOB, MAX (v.), appartenente a questa famiglia, fu detta de' Settesoli.
Nel sec. XIII, sotto Gregorio IX, si trovano nuovamente a parteggiare per l'imperatore Federico II.
Diverse famiglie stabilite in altre regioni d'Italia, pretesero di essere imparentate con i Frangipani di Roma e ne assunsero il nome.