FRASCATI, diocesi di. - La diocesi suburbicaria di F. nella provincia di Roma comprende la zona nord-ovest dei colli laziali e su una superficie di 150 kmq. conta: 50.000 ab. dei quali 49.950 cattolici; parrocchie 17, sacerdoti secolari 28, religiosi 75; seminario minore (1948); patroni i ss. Filippo e Giacomo spostoli; festa il 1 maggio.
F. è l'erede della vicina Tuscolo, che fu sede di un principato di priaci-Latini e, diventata municipio, si mantenne fedele alleata di Roma. Tuscolo nell'alto medioevo fu celebre come feudo di origine dei conti Tuscolo, i quali, tra il sec. x ed il xii, dominarono Roma e dettero alla chiesa molti papi. Nel 1191 Tuscolo venne completamente rasa al suolo dai Romani e gran parte della popolazione, compreso il vescovo, andò ad aumentare quella esistente intorno alle due chiese di S. Maria e di S. Sebastiano « in Frascata ». Tuttavia F. rimase località di modesta importanza, che nel 1410 veniva concessa da Giovanni XXIII a Giovanni e Nicola Colonna. Nel 1500 divenne dominio della S. Sede.
Il vescovo di F. è uno dei cardinali dell'Ordine dei vescovi, che nei primi tempi rialelette a Labicum, donde, nel 1111, il vescovo Bovo passò a Tuscolo. Con la distruzione di questa città la sede episcopale venne trasportata a F., diventandone primo card. vescovo Nicola de Romania (1205). Tra i presuli vanno ricordati: Egidio, inviato da Giovanni XII in Polonia nel 964; Giacomo de Vitry (1228), dotto avversario degli albigesi; Pietro Giuliani (1273), architettura di Gregorio IX e poi papa Giovanni XXI; Berengario di Fredol (1309), collaboratore di Bonifacio VIII, nel Liber sextus decretalium; Baldassare Cossa (1419), già Giovanni XXIII, dopo la sottomissione a Martino V; il Bessorione (1449); Alessandro Farnese (1519), poi Paolo III; Giov. Pietro Carafa (1550) poi Paolo IV; Lorenzo Corsini (1725).

MONUMENTI. - In Tuscolo sussistono, oltre le mura poligonali, le rovine di un teatro, dell'anfiteatro, di una cisterna e di un portico. Il Duomo fu disegnato da C. Rainaldi e da P. De Rossi (sec. xvii), con facciata (1697-1700) di G. Fontana ed affreschi di A. Pozzo, come nella volta del Gesù, costruita da Pietro da Cortona. Da segnalare anche la chiesa di S. Maria, già esistente nel sec. IX; l'episcopio, iniziato sotto Pio II; la chiesa dei Cappuccini (sec. xvi). La grande attrattiva di F. è costituita dalle celebri ville, di cui la più nota è la villa Aldobrandini. - Vedi tav. CXIII.