FREJUS, DIOCESI di. - Città e diocesi nella Francia meridionale; il territorio corrisponde a quello del dipartimento del Var. La diocesi ha una super- fice di kmq. 5609 con una popolazione di 377.104 ab., dei quali 376.000 cattolici, distribuiti in 180 parrocchie, serviti da 209 sacerdoti diocesani e 150 regolari, un grande seminario a La Crau (Var); i comunità religiose maschili e 79 femminili (1949).
È suffragante di Aix. Patroni della diocesi: S. Leonzio e S. Maria Maddalena.
In origine uno dei tanti villaggi lungo le vie romane (vissi vicani) abitati da alcuni coloni che avevano ricevuto lotti di terra. Cicerone parla per primo di Forum Iulii nel 43 a. C. Piccola borgata lungo la grande arteria che percorreva la bassa Provenza, fu scelta (39-31 a. C.) come cantiere di costruzione di navi leggere e rapide. Strabone lo chiama navale Caesaris Augusti. Dopo la vittoria d'Azio fu il porto della flotta del litorale della Gallia, colonia classica, e accolse i veterani della VIII legione Augusta; Plinio la menziona - Forum Iulii Octa- vanorum Colonia quae Pacensis appellatur et classica -.

Tra i vescovi di F. si ricordano: Leonzio, nominato in due lettere, una del papa Bonifacio I del 419 e un'altra del papa Celestino I del 431; Teodoro, che partecipò ai Concili di Riez (439), d'Orange (441) e di Vaison (442). Nel sec. VI sono noti Vittorino, presente al Concilio d'Agde del 506, Giovanni, rappresentato a quello d'Arles del 524, come Desiderio nel 541 e Espettato a quelli d'Orleans nel 549 e di Parigi del 552. Nel 632 Martino sottoscrisse al privilegio di Rebais del 636. Dopo non si conoscono nomi di vescovi di F. fino al sec. X. La diocesi, soppressa nel 1801, fu ristabilita il 27 luglio 1817 e confermata il 6 ott. 1822. La Cattedrale sorge sul luogo d'una chiesa antica, restaurata nel sec. IX, ricostruita nel XII con rima- naggiamenti dei secc. XV e XVI; restano avunzi dell'antico Capitolo e della facciata romanica, ma più notevole è il battistero: pianta quadrata all'esterno, ottagonale all'in- terno, con deambulatorio circolare sostenuto da 8 colonne in granito nero; capitelli corinzi con pulvino; un banco circolare gira intorno; al centro si ha una piscina otta- gionale in muratura rivestita di marmo, coperto da un ciborio con 8 colonne. La cattedrale di F., dedicata a Notre Dame e a S. Leonzio, possiede un sacramento del sec. XII; un messale del sec. XIII e un rituale di Uzes del sec. XV. A F. è unito il titolo di Tolone, diocesi del sec. V. I suoi vescovi antichi conosciuti sono: Augustale, presente ai Concili di Orange (441) e di Vaison (442), probabili- mente ricordato erroneamente come vescovo di Arles al 7 sett. nel Martirologio geronimiano; S. Cipriano, di- scepolo e biografo di S. Cesario d'Arles, che intervenne al Concilio d'Orleans del 541, mentre Palladio inter- venne a quello del 549; il vescovo Menna indirizzò una lettera a S. Gregorio Magno (Jaffé-Wattenbach, 1831).
La cattedrale di Tolone è tutta restaurata. La chiesa di S. Massimino, iniziata alla fine del sec. XII da Carlo II di Sicilia, fu terminata alla fine del sec. XV; è il più bel- l'esempio di architettura nel sud della Francia. I prin- cipali santuari della diocesi sono: Notre-Dame des Anges - Pignans, Notre-Dame de Benat, Notre-Dame des Gra- ces a Cotignac. Insigne è la basilica di S. Maria Mad- dalena a St-Maximin. Ne iniziò la costruzione nel 1495 Giovanni Bandici per ordine di Carlo II d'Angiò e fu
terminata nel 1532. Essa costituisce il più insigne prodotto dell'arte gotica settentrionale in Provenza. L'abside è poligonale, le volte delle navate raggiungono l'altezza di 29 m. Come le cattedrali di Bourges e di Mans. La cripta è un mausoleo contenente sarcofagi cristiani. Fu officiata dal Benedettini fino al 1295, in cui furono sostituiti dai Dominicani rimastivi fino alla soppressione degli Ordini religiosi all'inizio del sec. XX.