FRENASTENIA, FRENASTENICI. - Il termine è dovuto all'alienista italiano Andrea Verga ed è stato rimesso in onore da S. De Sanctis, che lo preferì a quello di « oligofrenia » delle scuole tedesche ed a quello di « deficienza mentale » perché più tecnico.
Con esso s'intende una « insufficienza mentale » dovuta a eredità morbosa, ad anomalie o malattie che sorpresero il cervello durante il periodo della sua più attiva evoluzione « cioè dal periodo embrionale a tutta la prima infanzia ». Se la causa morbosa colpisce invece il cervello a sistemazione intellettuale presso a poco raggiunta, cioè dopo i 5-6 anni, si parla di regressione mentale « demenza (v.).

S. De Sanctis distingue la f. in cerebropatica, dovuta a malattie del cervello, che si contraddistingue per la presenza di sintomi neurologici per lo più a carico della motilità (atrabismo, paresi, paralisi, ecc.); biopatica, di natura ereditaria o congenita precoce, in cui il soggetto presenta quasi sempre atipie morfologiche degenerative che sono indice del gravame morboso ereditario; biocerebropatica, la più frequente, riassume i due ordini di fattori causali (familiare e individuale) per cui si notano in essa sintomi neurologici accanto ad atipie morfologiche degenerative.
Nella massa dei frenastenici spiccano inoltre, per la peculiarità di alcuni sintomi, quadri morbosi cui compete una più precisa denominazione clinica: microcefalia, sclerosi tuberosa, idionia amaurotica, paralisi cerebrale infantile, cretinismo endemico, mixedema, mongolismo, infantilismo, ecc.
La classica suddivisione dei frenastenici in idioti, imbecilli, deboli, seguita dalla maggioranza degli autori, si fonda sul criterio del grado di insufficienza mentale; altri, come il Binet, li classificano sul criterio dei mezzi espressivi. Paragonare la psiche deficitaria con le normali variazioni del livello mentale lungo l'età è ritenuto arbitrario e quindi discusso. S. De Sanctis « la sua scuola riconoscono nella insufficienza mentale quattro gradi (alto, medio, intermedio, lieve), valutati mediante speciali reattivi mentali. Tenendo inoltre presente che l'inferiorità mentale dei frenastenici è qualitativamente diversa, a
seconda dei casi, questo autore ha descritto alcuni tipi di mentalità inferiore quali l'idiotico, l'imbecille, il vesanico, l'epilatoide, e l'infantile. Non è poi raro il caso che si combinino disturbi riportabili a due differenti tipi, come nei ritardaturi e nei sempliciotti descritti dal Montesano.
I frenastenici si possono considerare divisi in due grandi categorie e cioè i più gravi o maggiori (idioti, imbecilli) e i meno gravi « minori (deboli) »: questi minorati psichici (v.) « anormali psichici.