Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Scienze esatte fisiche e naturali

FRENASTENIA, FRENASTENICI

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ANORMALI PSICHICI rimanda qui.

Noto anche come: inglese: oligophrenia

FRENASTENIA, FRENASTENICI. - Il termine è dovuto all'alienista italiano Andrea Verga ed è stato rimesso in onore da S. De Sanctis, che lo preferì a quello di « oligofrenia » delle scuole tedesche ed a quello di « deficienza mentale » perché più tecnico.

Con esso s'intende una « insufficienza mentale » dovuta a eredità morbosa, ad anomalie o malattie che sorpresero il cervello durante il periodo della sua più attiva evoluzione « cioè dal periodo embrionale a tutta la prima infanzia ». Se la causa morbosa colpisce invece il cervello a sistemazione intellettuale presso a poco raggiunta, cioè dopo i 5-6 anni, si parla di regressione mentale « demenza (v.).

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In altri termini, tra f. e demenza vi è una differenza sostanziale, costituita dall'epoca in cui si è determinato lo stato deficitario. Già Esquirol differenziò i due deficit ed è noto il suo aforisma: è demente colui che essendo ricco si è impoverito, è frenastenico colui che ricco non è mai stato. Si possono tuttavia riconoscere fra i due deficit anche delle differenze psicopatologiche qualitative. Nella demenza si verifica infatti una riduzione globale della personalità, mentre nella f. oltre la riduzione dei processi mentali superiori vi è disarmonia; cioè si notano spesso lacune parziali nel quadro psichico, buona memoria e persino talenti speciali (musica, calcolo). Ciò perché nei frenastenici la forza evolutiva è in lotta con la causa perturbatrice dello sviluppo psichico, il quale procede irregolare, determinando quella disarmonia caratteristica della psiche deficitaria originaria.

S. De Sanctis distingue la f. in cerebropatica, dovuta a malattie del cervello, che si contraddistingue per la presenza di sintomi neurologici per lo più a carico della motilità (atrabismo, paresi, paralisi, ecc.); biopatica, di natura ereditaria o congenita precoce, in cui il soggetto presenta quasi sempre atipie morfologiche degenerative che sono indice del gravame morboso ereditario; biocerebropatica, la più frequente, riassume i due ordini di fattori causali (familiare e individuale) per cui si notano in essa sintomi neurologici accanto ad atipie morfologiche degenerative.

Nella massa dei frenastenici spiccano inoltre, per la peculiarità di alcuni sintomi, quadri morbosi cui compete una più precisa denominazione clinica: microcefalia, sclerosi tuberosa, idionia amaurotica, paralisi cerebrale infantile, cretinismo endemico, mixedema, mongolismo, infantilismo, ecc.

La classica suddivisione dei frenastenici in idioti, imbecilli, deboli, seguita dalla maggioranza degli autori, si fonda sul criterio del grado di insufficienza mentale; altri, come il Binet, li classificano sul criterio dei mezzi espressivi. Paragonare la psiche deficitaria con le normali variazioni del livello mentale lungo l'età è ritenuto arbitrario e quindi discusso. S. De Sanctis « la sua scuola riconoscono nella insufficienza mentale quattro gradi (alto, medio, intermedio, lieve), valutati mediante speciali reattivi mentali. Tenendo inoltre presente che l'inferiorità mentale dei frenastenici è qualitativamente diversa, a seconda dei casi, questo autore ha descritto alcuni tipi di mentalità inferiore quali l'idiotico, l'imbecille, il vesanico, l'epilatoide, e l'infantile. Non è poi raro il caso che si combinino disturbi riportabili a due differenti tipi, come nei ritardaturi e nei sempliciotti descritti dal Montesano.

I frenastenici si possono considerare divisi in due grandi categorie e cioè i più gravi o maggiori (idioti, imbecilli) e i meno gravi « minori (deboli) »: questi ultimi sono altresì denominati minorati psichici (v.) « anormali psichici.

Bibliografia8 opere
BIBL.: S. De Sanctis, Educazione dei deficienti, Milano 1915; id., Neuropsichiatria infantile, Roma 1925; id., Guida alla semestetica neuropsichiatrica dell'era evolutiva, ivi 1934; G. Moglie, Manzole di psichiatria, ivi 1948; G. Montesano, Gli anormali psichici, ivi 1947; U. Cerletti, Clinica malattie nervose e mentali, ivi 1948; G. Vidoni, Educazione dei giovani anormali psichici, Genova 1949; A. V. Nagara, Tratado de psiquiatria, Battellana 1949.

Aldo Carchione

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Di Aldo Cacchione

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), coll. 1765–1766.

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Cacchione, Aldo. “Frenastenia, frenastenici.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 1765–1766. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/frenastenia-frenastenici.

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Cacchione, Aldo. “Frenastenia, frenastenici.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1765–1766. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/frenastenia-frenastenici.

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