FROIS (Froes), Luis. - Gesuita, missionario e storiografo, n. 1. Beja (Portogallo) nel 1532, o più probabilmente nel 1528, m. a Nagasaki 1° luglio 1537. Mandato ancor novizio in India, compi i suoi studi nel Collegio di S. Paolo a Goa; indi fu inviato nel Giappone, una prima volta nel 1554, e poi definito vivamente nel 1563. Lavorò molto nell'isola di Kuchch, a Miyako (Kioto) e nel regno di Bungo, accompagnando anche il visitatore p. A. Valignano nella visita alle varie case dell'Ordine.
Oltre ad importanti letture e relazioni sul Giappone sull'Asia Orientale, divulgate molto e con frutto di vocazioni in Europa, la sua fama è legata soprattutto alla Storia do Japão, in tre parti: introduzione generale, storia degli anni 1549-78; storia degli anni 1578-83. L'opera, considerata smarrita fin da principio, fu ritrovata nel 1894-95 nella Biblioteca Ajuda di Lisbona dal p. G. M. Cros, che però non ne ricavò che pochi estratti; più tardì l'introduzione e la storia degli anni 1549-78 fu pubblicata in versione tedesca da G. Schurhammer n. A. V. Rezsch, Die Geschichte Japans (1549-78) von V. L. F. nach der Handschrift das Ajudabibliothek in Lisbona übersetzt und kommentiert (Lipsia 1926). L'ultima parte (1578-89; in realtà l'autore la condusse fino al 1593), non ritrovata, è stata scoperta più di recente dal p. D. Schilling, parte nell'Archivio Coloniale di Lisbona e parte nella Biblioteca Paolo Sarda (cf. D. Schilling, Neue Funde zur Historia do Japão von p. L. F., in Zeitsch. für Missionismus, und Religionswiss., 23 [1931], pp. 337-341); ma non ancora pubblicata interamente. In ultimo fu ritrovato dal p. R. Geldos il testo castigliano sui 26 martiri giapponesi, con la firma sottografica dell'autore: L. F. Relazioni dei martiri de los 26 cristianos crucificados en Nagasagui el 5 de febreo de 1597 (Roma 1935).
Il valore storico-critico dell'opera è senza pari, perché l'autore, secondo le informazioni dell'Ordine, «ad historiam aptus atque natus», usa una documentazione di prima mano, minuta e diligentemente studiata; e inoltre di molti avvenimenti fu testimone oculare.