FROHSCHAMMER, JACOB. - Filosofo n. il 6 genn. 1821 a Illkoven (Ratisbona), m. il 14 apr. 1893 a Bad Kreut. Ordinato sacerdote nel 1847 insegnò, dal 1850 come libero docente, dal 1854 come straordinario di teologia e dal 1855 come ordinario di filosofia all'Università di Monaco.
Un libro pubblicato nel 1854 sull'origine dell'anima umana (Über den Ursprung der menschlichen Seele), in cui difendeva il generazionismo, fu messo all'indice nel 1857. Tre ulteriori scritti: Einleitung in die Philosophie und Grundriss der Metaphysik (1858), Über die Freiheit der Wissenschaft (1861) e la prima annata della rivista filosofica Athenaeum (1862), furono proibiti con lettera di Pio IX. Gravissimus inter dell'1 dic. 1862 all'arcivescovo di Monaco (Denz-U, 1666-76). In essa si rimproverano al F. due errori: l'attribuzione alla ragione umana di una naturale capacità a conoscere filosoficamente alcune verità d'ordine soprannaturale; e l'affermazione di un'assoluta e illimitata indipendenza della filosofia di fronte all'autorità della Chiesa. F. non si ritratto e fu perciò sospeso nel 1862. In seguito attuò in vari scritti la Chiesa e il papato, specialmente l'infallibilità pontificia.
La filosofia di F. è una mescolanza di idealismo costruttivo e di naturalismo razionalistico. La filosofia
secondo lui non deve limitarsi alla sola gnoseologia; essa è la scienza della verità ideale. Deve partire da un principio universale unico, la fantasia, pur appoggiandosi all'esperienza interna ed esterna, ai fatti della natura e della storia. Nell'universo c'è una fantasia cosmica oggettiva, incosciente, forza creatrice e formativa, che inizialmente era intimamente legata alla materia. Sotto il suo influsso ■ compie l'evoluzione del mondo. Il processo cosmico è la fantasia oggettiva di Dio, da cui procede, senza però identificarsi con lui: Dio sarebbe dunque da concepirsi come la fantasia soggettiva, cosciente, distinta dal mondo. Nell'uomo la fantasia diventa individuale e cosciente di sé, ed è in lui il principio anche della vita psichica. Lo spirito umano, prodotto dall'evoluzione della fantasia cosmica, partecipa, nella funzione generativa, la capacità creatrice di produrre l'individuo intero, corpo e anima.