FRIES, Jacob Friedrich. - Filosofo, n. a Barby (Sassonia) il 23 ag. 1773, m. a Jena il 10 ag. 1843. Fu educato nelle scuole delle confraternite pietistiche e studiò in seguito alle Università di Lipsia e di Jena dove fu, dal 1816, professore di filosofia.
F. cerca di ritrovare, in opposizione all'idealismo, la dottrina di lo spirito della filosofia kantiana. La sua interpretazione però non salva l'idea di una critica trascendente, in quanto traspone la deduzione dei primi principi del pensiero sul piano psicologico ed antropologico. Nella sua filosofia della religione il F. arricchisce la concezione moralistica dell'illuminismo con motivi pietistici e romantici. La sua dottrina di un modo specificamente religioso di esperimentare e di accertarsi del Divino è stata accettata e sviluppata da alcuni dei più influenti teologi protestanti (W. Bousset, R. Otto). La filosofia del F. trovò all'inizio di questo secolo un continuatore in L. Nelson, fondatore e capo della cosiddetta scuola neo-friesiana.
Opere principali: Handbuch der praktischen Philosophie, I: Ethik... (Heidelberg 1818); II: Religionsphilosophie... (ivi 1823); Neue Kritik der Vernunft (3 voll., 2a ed., ivi 1828-31); System der Metaphysik (ivi 1824); Wissen, Glaube und Ahndung (nuova ed. a cura di L. Nelson, Gottinga 1905).
BHL.: E. L. T.Henke, J. F. F., Lipsia 1867 (p. 370 sqv. bibl. completa); Th. Eisenhans, F. und Kant, 2 voll., Gießen 1906; R. Otto, Die katholische Religionsphilosophie und
1777
FRIES JACOB FRIEDRICH - FRÜLLI
1878
Ihre Anschriftung auf die Theologie, Tubingen 1909: A. Kastil, Fr. Lache von der unmittelbaren Erkenntnis, Göttingen 1912: J. Maréchal, Le point de départ de la métaphysique, IV, Bruxelles 1947, pp. 457-70.