FROIS (FROSS), LUIS. - Gesuita, missionario e storiografo, n. ■ Beja (Portogallo) nel 1532, o più probabilmente nel 1528, m. a Nagasaki l'8 luglio 1597. Mandato ancor novizio in India, compì i suoi studi nel Collegio di S. Paolo a Goa; indi fu inviato nel Giappone, una prima volta nel 1554, e poi definitivamente nel 1563. Lavorò molto nell'isola di Kiusciù, a Miyako (Kioto) e nel regno di Bungo, accompagnando anche il visitatore p. A. Valignano nella visita alle varie case dell'Ordine.
Oltre ad importanti letture e relazioni sul Giappone e sull'Asia Orientale, divulgate molto e con frutto di vocazioni in Europa, la sua fama è legata soprattutto alla sua Historia do Japão, in tre parti: introduzione generale, storia degli anni 1549-78: storia degli anni 1578-88. L'opera, considerata smarrita fin da principio, fu ritrovata nel 1804-95 nella Biblioteca Ajuda di Lisbona dal p. G. M. Cros, che però non ne ricavò che pochi estratti; più tardi l'introduzione e la storia degli anni 1549-78 fu pubblicata in versione tedesca da G. Schurhammer a A. Voressch, Die Geschichte Japans (1549-78) von p. L. F. nach der Handschrift des Ajudabibliothek in Lissabon übersetzt und kommentiert (Lipsia 1926). L'ultima parte (1578-89; in realtà l'autore la condusse fino al 1593), non ritrovata, è stata scoperta più di recente dal p. D. Schilling, parte nell'Archivio Coloniale di Lisbona e parte nella Biblioteca Paolo Sarda (cf. D. Schilling, Neue Funde zur »Historia do Japão« von p. L. F., in Zeitsch. für Missionärz. und Religionärz., 23 [1933], pp. 337-43); ma non ancora pubblicata interamente. In ultimo fu ritrovato dal p. R. Galdos il testo castigliano sui 26 martiri giapponesi, con la firma autografa dell'autore: L. F., Relación del martirio de los 26 cristianos crucificados en Nangasáquí el 5 de febrero de 1597 (Roma 1935).
Il valore storico-critico dell'opera è senza pari, perché l'autore, secondo le informazioni dell'Ordine, «ad historiam aptus atque natus», usa una documentazione di prima mano, minuta e diligentemente studiata; e inoltre di molti avvenimenti fu testimone oculare.