FRUTTUOSO, santo, martire. - Vescovo di Tarragona, arrestato il 16 genn. 250 insieme ai diaconi Augurio ed Eulogio, in applicazione del secondo editto dell'imperatore Valeriano, diretto allo sterminio della gerarchia ecclesiastica.
Furono trattenuti in carcere 6 giorni, poi il 21 tradotti davanti al preside e, rifiutati di sacrificare, furono bruciati nell'anfiteatro. Gli Atti del martirio, degni di fede, letti nell'anniversario durante la Messa (s. Agostino, Serm. 273) a messi poi in versi da Prudenzio (Peristephanon, VI), furono compilati da un contemporaneo utilizzando il verbale proconsolare. Festa il 21 genn.
FRUTTUOSO, santo. - Arcivescovo di Braga. Di famiglia regia, studiò con Conancio, vescovo di
Palenza verso il 625. Fattosi chierico, si ritirò a solitudine; ebbe molti discepoli, per i quali fondò il monastero di Compludo (León), primo di una federazione di monasteri fondati nelle montagne del Bierso, nella Galizia, e nel nord del Portogallo. Nel X Concilio di Toledo fu fatto arcivescovo di Braga (656). Fino alla morte, verso il 665, visse da monaco.
Il suo spirito sopravisse nelle due regole: Regula monoclorum a Regula communis, in vigore nei monasteri del nord-ovest della penisola iberica per tre secoli. Gli elementi più originali e caratteristici di queste regole provengono dal diritto germanico. Nella Regula communis si trova il Pactum, celebre formula di professione religiosa. Molto severo nella vita regolare e penitente, era dolce di parola e carattere. Discepolo suo fu s. Valerio, a cui pare si debba la Vita di F. Di lui si conserva anche una lettera a Recesvinto (MGH, Epist., III [Berlino 1892], pp. 688-89) e una a s. Braulio di Saragozza (J. Madoz, Epistolario de Braulio de Zaragoza (Madrid 1941), pp. 186-89. Festa il 16 apr.