GABRIELE MARIA, BEATO

GABRIELE MARIA, beato. - Gilberto Nicolai (a cui il nome nel 1518 fu mutato in quello di G. M. dal pontefice Leone X), n. a Riom nell'Alvernia (Francia) ca. il 1463, e m. a Rodez il 27 ag. 1532.

Entrato giovanissimo nell'Ordine francescano, oltre alla santità della vita ed una intensa formazione culturale vi conseguì le cariche più elevate di superiore locale, ministro provinciale e per due volte vicario generale dell'Osservanza, ultimo che portò questo titolo prima che Leone X nel 1517 desse intera autonomia agli Osservanti. Dopo il 1517 fu più volte commissario generale per gli Osservanti ultramontani (v. FRATT MINORI), definitore generale dell'Ordine (1520) e anche inquisitore contro il pericolo dell'espansione protestante in Francia.

Fu confessore della principessa s. Giovanna di Valois, che assistì soprattutto nei difficili momenti che attraversò quando lo sposo, il duca di Orléans, salito al trono di Francia (Luigi XII), ottenne da Roma la sentenza di nullità del matrimonio. Le fu valido aiuto nella fondazione dell'Ordine della Vergine Maria (Annonciade) per il quale scrisse la Regola e ottenne l'approvazione pontificia diventandone visitatore generale. Dopo la morte della fondatrice, lo diresse con sollecitudine, ampliandone la diffusione e dettandone le costituzioni, il cerimoniale e una dichiarazione della Regola.

BIBL.: F. Delormet, Enquête épiscopale de Rodez sur les minutes attribués au b. G. M., in Arch. Frum. Hist., 10 (1917), pp. 387-412; Wadding, Annales, XVI, p. 385 sc. e passim; J.-Fr. Bonnefoy, Vice de la b. Jeanne de France et du b. G. M., Parigi 1934.

Alberto Ghiosto

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“GABRIELE MARIA, BEATO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1098. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gabriele-maria-beato.