GAL (EBR. GA'AL «FASTIDIO»)

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GAL (ebr. ga'al «fastidio»). - Capopopolo, ABIMELECH (v.). Era figlio di Obed, mentre dalle sue parole si deluce la sua origine cananea. Eccitò i suoi compagni tritoni Sichemiti, rivendicando il governo della città ai discendenti di Emor heveo (Judg. 9, 28; cfr. Gen. 34, 2).

È lecito scorgere nella sua rivolta un risentimento razziale contro il nuovo gruppo etnico israelita, che conosceva la sua minaccia a soppiantare l'elemento indigeno. La sommossa, però, preparata durante una festa campagnola in occasione della vendemmia, non ebbe successo. Abimelach, avvertito in tempo dal suo luogotenente Zebul, si mise in agguato attorno a Sichem, ove sconfisse con facilità (G. che fu bandito dalla città (Judg. 9, 28-41). Angelo Penna GABAA. - Norme di diverse località bibliche situate in collina (ebr. Gibh'ah, stato costruito Gibh'ath, Volgata Gabaa, Gabath'ah «colle»).

1. G. nella tribù di Giuda (Jos. 15, 17), residenza dei Calebiti, identificata in accordo con i dati dell'Ossariastico (70, 24) di Eusebio con il villaggio di el-Geba' a 12 km. sud-ovest di Betlemme e 20 km. a nord-ovest di Beit-Gibrin (Eleuteropol).

2. G. nella tribù di Beniamin (Jos. 18, 24; 21, 11; 1 Par. 6, 60), oggi Geba', a 10 km. a nord-ovest di Gerusalemme nelle vicinanze di Rama (er-Ram). Occupata dai Filistei, fu liberata da Gionata che, arrampicandosi poi sulle due punte dirupate di Boses e Sene nel Wadi Suweijit ad est di Geba' a sud-ovest di Machmas, riuscì a penetrare nel campo nemico portandovi lo scompiglio e liberando la regione dai Filistei (1 Sam. 13, 4; 14). Forficata dal re Asa, fu il posto avanzato settentrionale del Regno di Giuda (1 Reg. 15, 22; 1 Reg. 23, 8; 1 Par. 16, 6). Dopo l'esilio fu rioccupato dai Beniamiti (Neh. 12, 19).

3. G. di Beniamin (1 Sam. 13, 2; 23, 20), distrutta per vendicare l'oltraggio dei Beniaminiti alla concubina del levita d'Ephraim (Judg. 19, 14; 20, 44). Fu, dopo la riedificazione, detta «G. di Saul», in ricordo della nascita e residenza del re (1 Sam. 10, 16; 22, 6). Oggi Tell el-Fal, a 6 km. a nord di Gerusalemme. Gli scavi del 1922 e 1933 hanno messo in luce un bell'esempio di cittadella israelitica costruita sulle rovine di un villaggio incendiatore nel sec. XI e ne hanno illustrato la storia dal sec. XVIII a. C. fino al tempo di Tito che la rasse al suolo (Fl. Giulio Seppe, Bell. Jud., V, 2, 1).

4. G. di Phineas, sul monte d'Ephraim (Jos. 24, 33), dove fu sepolto Eleazar figlio di Aronne. È ricercato, secondo la tradizione bizantina, nel villaggio di Gibjah o Hibrei S'ath a 6 km. a sud di Hibrei et-Tibneh, dove era venerato il sepolcro di Giosuè, in Nebi Saleh, 2 km. più vicino a et-Tibneh.

BRIL: K. Galling, Bibliches Reallexikon, Tubingen 1937, col. 197; P.-M. Abel, Géographie de la Palestine, 11, Paris 1938, p. 314.