FUK, JOHANN JOSEPH. - Musicista, n. a Hirtenfeld in Steiermark nel 1660, m. a Vienna il 14 febbr. 1741. Dal 1696 al 1702 fu organista del Collegio Scozzese in Vienna, nel 1698 ebbe il titolo di compositore della corte imperiale, nel 1705 quello di secondo maestro, nel 1713 di vice maestro e nel 1715 di primo maestro di cappella in S. Stefano.
Oltre a qualche opera e al celebre Gradus ad Parnas- tum (1725), tradotto poi in tedesco, italiano, francese e inglese, della sua molta musica religiosa (50 messe, 3 regalumi, 57 versi e salmi, 10 oratori) sono stati stampati, tra l'altro, un Concensus musico-instrumentalis (1701), quattro messe e ventisette mottetti (in Denkmäler der Tonkunst in Österreich, voll. I e II).
FUTURISMO - Ritratto del poeta Marinetti di C. Carrà (1911), dedicato da Marinetti alla marchesa Casati.
In questo di grande rilievo i futuristi hanno assegnato nel 1914 un'architettura ad Antonio Sant'Elia. Questi, che nel 1914 aveva pubblicato un suo manifesto dell'architettura futurista e che solo due anni dopo morì in guerra combattendo sul Carso, più che come architetto (non esistono sue architetture e i suoi disegni sono più espressioni di una fervida fantasia sollecitata da un acuto gusto polemico che manifestazione di un costruttore), merita essere ricordato quale critico dell'architettura. Alcune sue affermazioni come: «Per architettura si deve intendere lo sforzo di armonizzare con libertà e con grande audacia l'ambiente con l'uomo, cioè rendere il mondo delle cose come una proiezione diretta del mondo dello spirito», o che la città moderna deve essere intesa come una «macchina gigantesca in cui il nostro tumulto possa svolgersi senza parere un grottesco anacronismo, perché solo quando l'architettura abbia una sua ragione nelle speciali condizioni della vita moderna acquisterà

Futurismo - Ritratto del poeta Marinetti di C. Carrà (1911), dedicato da Marinetti alla manifesta Casati.