FUTURO-FUTURIBILE

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FUTURO-FUTURIBILE. - Futuro è ciò che è contenuto virtualmente nella propria causa e dice ordine e tendenza ad essere realizzato da essa. Il futuro a) è necessario se dipende da causa determinata secondo una legge naturale fissa, p. es., un'ecclissi; b) contingente se dipende da causa non necessaria-mente determinata, com'è il futuro libero, proprio della volontà umana; c) assoluto o condizionato secondo che è indipendente o dipendente da una condizione. Se la condizione è tale che non si verifichierà mai, pur potendosi verificare, il futuro si chiama ipotetico o futuribile, p. es., se Cristo prima del giudizio ritornasse a predicare ci sarebbero più conversioni.

Che Dio conosca il futuro, di qualunque specie, è di fede (Concilio Vaticano; Denz-U, 1784). Dio che è l'autore di tutte le cose, prima di produrle le conosce e le vuole. Come Dio conosca il futuro, e specialmente il futuro libero, è misterioso per noi, perché gli elementi in gioco (libertà umana e prescrizione divina) sembrano in primis vista inconciliabili e perché i concetti e i termini di cui disponiamo sono inadeguati ad esprimere l'atto della conoscenza divina. È certo 1) che Dio, per la sua eternità, conosce le cose future come fossero presenti; e 2) che conosce i futuri, anche liberi, conoscendo la propria essenza. È invece questione discussa fra i teologi, partì- cialmente viva dal sec. XVI nelle scuole molinista e tomista, in qual modo nella essenza divina siano congettati i futuri liberi, e di conseguenza come Dio li conosca nella conoscenza intuitiva che ha di se stesso. Per questa particolare questione V. SCIENZA DIVINA.

BIBL.: R. Garrigou-Lagrange, Dieu, Parigi 1928, p. 406 ss.; P. Pareze, De Deo uno et trino, 2a ed., Roma 1936, pp. 149-48.