GALURA, BERNHARD. - Vescovo, teologo e pe-
dogogista, n. a Herbolzheim (Baden) il 21 ag. 1764,
m. a Bressanone il 17 maggio 1856. Studiò nei Semi-
nari generali di Friburgo in Br. e di Vienna. Sa-
cerdote nel 1788, successivamente prefetto degli
studi nel Seminario di Friburgo, parroco del Duomo,
ispettore scolastico per la Brisgovia. Passata la bu-
fera napoleonica, l'imperatore Francesco I lo chiamò
come consigliere governativo a Innsbruck (1815);
quindi, nel 1819, lo fece vicario generale per il Vo-
rariberg e poi vescovo ausiliare di Bressanone. Dal
1829 principe vescovo di Bressanone. Ricondusse i
Gesuiti a Innsbruck, e a Bressanone fece rifiorire
gli studi teologici, chiamando al Seminario ottimi pro-
fessori, fra cui V. Gasser, F. J. Rodgier e J. Fessler.
Egli stesso scrittore fecondo, toccò quasi tutti i
rami della teologia. L'influsso più originale e più duraturo
lo esercitò nel campo catechistico con l'azione (impulso
dato alla «dottrina» domenicale, Messa degli scolari e
dei fanciulli), e con gli scritti. La sua idea principale
è l'applicazione del metodo induttivo socratico all'in-
segnamento del catechismo: utilizza in ciò i migliori
dati dell'illuminismo, pur senza cadere in tendenze ra-
zionalistiche. Scritti principali: Grundsätze der sohra-
tischen Katechistermethode (Friburgo in Br. 1793); Die
ganze christbatholische Religion in Gesprächen (5 voll.,
ivi 1796-99); Die neueste Theologie des Christentums (6
voll., ivi 1800-1804); Lehrbuch der christlichen Wohlgezo-
genheit (Augusta 1822).