GALVANI, CESARE. - Sacerdote e giornalista,
n. a Modena il 1° nov. 1801, m. a Praga il 14 apr. 1863.
Di famiglia patrizia, laureatosi in giurisprudenza ed
accolto giovanissimo nelle file della guardia nobile
del duca Francesco IV, il G. iniziò una brillante
carriera amministrativa, che peraltro interruppe nel
1825, quando fu nominato bibliotecario aggiunto della
Estense e più tardi direttore del Museo Iapidario
di Modena. Assunta quindi la direzione degli archivi
di corte, collaborò largamente alla importante col-
lezione delle Memorie di religione, di morale e di
letteratura.
Sacerdote nel 1837, fu precettore di taluni principi
della casa d'Este e di Borbone, accurato biografo di Fran-
cesco IV (Memoria storiche intorno la vita dell'orsiduca
Francesco IV, 4 voll., Modena 1846-54), fedele al sovrano
anche dopo l'annessione del ducato al Regno di Sardegna,
lo seguì nell'esilio di Praga. Ma il nome del G. è parti-
colarmente legato al periodico legittimista La voce della
verità che egli fondò nel 1831 dopo l'insurrezione di Ciro Menotti a diresse per un quinquennio. Dapprima bisettimanale a quindi trisettimanale, il periodico conservò un'impronta quanto mai battagliera, contro le ideologie liberali. Avversò energicamente l'unità italiana, le dottrine del Mazzini, la monarchia di luglio, il partito «cristino» di Spagna, l'indirizzo liberale della Gran Bretagna, suscitando larga eco nel giornalismo europeo, come provano le violentissime polemiche che il G. sostenne con periodici di vari paesi.
Nel 1836, quando l'Inghilterra protestò a Modena per alcuni scritti del G., relativi all'appoggio britannico ad Isabella II contro i carissi, egli chiese di essere esonerato dalla direzione del giornale, che fu assunta da Marco Antonio Parenti. Non cessò per questo l'attività del G., con i numerosissimi articoli ed opuscoli a difesa del legittimismo.