GAMBETTA, LEON-MICHEL

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GAMBETTA, LEON-MICHEL. - Uomo politico francese, n. il 2 apr. 1838 a Cahors, m. il 31 dic. 1882 a Ville-d'Avray (Seine-et-Oise). Discendente di famiglia genovese stabilita in Francia al principio del secolo, G. si diede a Parigi all'avvocatura e si rivelò oratore presso il grande pubblico nel processo del Réveil.

La redazione del Réveil era stata deferita all'autorità giudiziaria per aver promosso una sottoscrizione per un monumento ad un deputato caduto sulle barricate nel 1851, mentre si opponeva al colpo di Stato del futuro Napoleone III. Contro l'Impero napoleonico G. fu rappresentante deciso dell'opposizione repubblicana. Caduto il secondo Impero, collaborò ardentemente al consolidamento della terza Repubblica, promovendo una po

(propr. Doc. Castel)

GAMETI E GAMETOGENESI - Fig. 2. Spermatico: a) Tritone; b) Nerea (anellido); c) Cavia; d) Filopaneuse (uccello); e) Uomo; f) Pipistrello; g) Castrada (turbellario); h) Primo- teres (crostaceo); i) Astice; l) Ascaris (yenne).

della linea germinale) e alle volte già allo stadio di due cellule (blastomeri) si identifica quella che darà origine ai gameti; ma più spesso, come nei mammiferi e nell'uomo, tale differenza non è riscontrabile precocemente.

I gameti possono essere di un sol tipo (isogama) o di due tipi (anisogamia) distinguibili per il loro comportamento (anisogamia fisiologica) o, come nella generalità dei casi, anche per il loro aspetto morfologico. In questo caso si hanno gameti maschili o spermatozoi o spermi e gameti femminili o uova. Se la differenza consiste solo nella grandezza si indicano come macrogameti e microgameti. Mentre nei casi di anisogamia fisiologica tutti i gameti sono mobili, come negli isogameti, per essere provvisti di flagelli che permettono il reciproco incontro per la costituzione, con l'atto copulativo, della zigote (v. FECONDAZIONE), nel caso di anisogamia morfologica vi è un elemento mobile, lo spermio, ed un elemento immobile, l'uovo. Tale differenza è relativa alla differenza di partenza del'uovo di accumulare una certa quantità di sostanza di riserva, il tuorlo o vitello, che servirà per i bisogni energetici del germe nei primi stadi di sviluppo. L'accumulo del vitello è più o meno abbondante nei vari animali in rapporto alla loro specifica ecologia e quella delle loro forme giovanili (secondo che le uova vengono deposte o meno, nell'acqua o a secco, secondo la durata della vita embrionale, secondo la presenza o meno di una vita larvale, ecc.); pertanto la grandezza delle uova è molto variata nei diversi gruppi animali.

In base alla quantità e alla distribuzione del vitello le uova sono dette oligoeletiche o aleotiche se, come l'uovo umano, sono povere di tuorlo e quindi assai piccole, sono dette teleoletiche se vi è abbondanza di tuorlo. Queste si distinguono a loro volta in teleoletiche oligoeletiche, se tutto l'uovo si segmenta (come negli anfiobi, teleoletiche morboelastiche, se la segmentazione è parziale, mentre la massa del tuorlo rimane in segmentata, a un polo della cellula (come nei selaci, rettili e uccelli); un caso particolare di questo tipo d'uovo è quello centro-iletico degli artropodi in cui il tuorlo, dopo la segmentazione, si accumula al centro dell'uovo (fig. 1).

L'uovo può avere solo la membrana cellulare propria (uova alceidociche) o membrane e gusci che vi vengono aggiunti durante il passaggio negli oviduti materni (uova cleidociche).

Lo spermatozoo o spermio è invece caratterizzato dalla sua mobilità. È una cellula assai piccola costituita da una testa, in cui è il nucleo, da un pezzo interno dicotilastratico e da una coda assai lunga che serve come organo propulsore. Nella testa è contenuto anche un organo citoplasmatico, l'arcosoma, spesso foggiato in modo aguzzo caratteristico, detto perforatorio; alle volte, oltre alla coda flagellata, vi è anche una membrana ondulante più a meno estesa.

Gli spermatozoo delle varie specie animali hanno delle caratteristiche strutturali tipiche per cui si possono distinguere (fig. 2). Oltre a questi spermatozoo tipici flagellati ve ne sono di quelli senza flagello e il cui movimento avviene per opera di pseudopodi o di propaggini caratteristico quello ameboidale di certi vermi a quelli

dotati di varie appendici di molti crostacei (fig. 3). Esistono anche casi di spermatozoo immobili che vengono presi dalle uova mediante pseudopodi.

Il processo di sviluppo dei gameti in spermatozoo è uovo atti alla fecondazione di cesti gametogenesi, che pertanto si distingue in spermatozoo esodi oogenesi (fig. 3).

Le cellule germinali primordiali, non ancora differenziati in cellule maschili e femminili, sono dette protogoni; vengono definite spermatozoo ed oogeni quando si identifica la successiva produzione di spermatozoo o uova. Dopo un periodo di moltiplicazione degli spermatogoni ed oogeni, con durata più o meno lunga e che per gli oogeni è in genere assai più breve, le cellule entrano in periodo di accrescimento e sono dette spermatozoo esodi. Alla fine dell'accrescimento, essi breve per gli spermatozoo, più lungo per gli oogeni, poche in questo periodo avviene la vitellogenesi, si ha lo stadio di spermatocita di I ordine e di oocita di I ordine. Da questo stadio iniziano il periodo di maturazione che continua.

In base alla stadio di spermatocita delle cellule del nuovo, in cui si è il nucleo, da un pezzo interno dicotilastratico e da una coda assai lunga che serve come organo propulsore. Nella testa è contenuto anche un organo citoplasmatico, l'arcosoma, spesso foggiato in modo aguzzo caratteristico, detto perforatorio; alle volte, oltre alla coda flagellata, vi è anche una membrana ondulante più a meno estesa.

Gli spermatozoo delle varie specie animali hanno delle caratteristiche strutturali tipiche per cui si possono distinguere (fig. 2). Oltre a questi spermatozoo tipici flagellati ve ne sono di quelli senza flagello e il cui movimento avviene per opera di pseudopodi o di propaggini caratteristico quello ameboidale di certi vermi a quelli