Incaricato dal Richelieu di esaminare, con altri teologi, l'opera di E. Richer; De ecclesiastica et politica potestate, piena di errori sulla costituzione della Chiesa, si limitò a giudicarla inopportuna. Fu assai versato nella conoscenza dei Padri della antichità sacre. Il suo commento alla Summa di S. Tommaso (2 voll., Parigi 1627), è particolarmente pregevole nella parte morale.
Bian.: P. Ferri, La facultà di teologia de Parigi et les docteurs les plus célèbres. Espouse moderne. IV, Parigi 1606, pp. 327-329; Flutter, III, coll. 641; B. Heurthé, Gamsches, in DThC, VI, col. 1141.