GAUME, JEAN-JOSEPH. - Teologo e scrittore francese, n. a Fuans (Doubs) il 5 giugno 1802, m. a Parigi il 19 nov. 1879. Sacerdote nel 1825, professore di dogmatica nel 1827-28, rettore del Seminario mi-
nore di Nevers dal 1828 al 1831, fu infine dal 1843 al 1852 vicario generale della diocesi. Per 20 anni diresse i catechismi di perseveranza. Grandemente benemerito della Chiesa e della S. Sede, da Gregorio XVI fu fatto cavaliere di S. Silvestro (1842) e da Pio IX protonotario apostolico (1854); l'Università di Praga gli conferì il titolo di dottore. Allontanatosi da Nevers per dissensi con il suo vescovo sulla questione dei classici, fu successivamente vicario generale di Reims e di Montauban. Le sue opere (più di 50), in gran parte a sfondo polemico-sociale, non tutte ugualmente apprezzabili, trattano, insieme con argomenti di attualità, soggetti di ascetica, storia, teologia, catechetica, formazione. Il suo nome è legato particolarmente all'intelice controversia sullo studio dei classici. Ad essi G. fa risalire la causa del decadimento del costume, del laicismo della scienza, dei rivolgimenti politici e sociali. Propone quindi di sostituirli con lo studio dei Padri e dei classici cristiani.
Opere principali: Catechisme de persévérance (8 voll., Parigi 1838; 13ª ed. ivi 1889); L'Europe en 1848... Le communisme et le christianisme (ivi 1848); Les trois Rome (4 voll., ivi 1848); Le ver rongeur des sociétés modernes ou le paganisme dans l'éducation (ivi 1851); Bibliothèque des classiques chrétiens (30 voll., ivi 1842-55); La Révolution (12 voll., ivi 1856-59); Traité du St-Esprit (2 voll., ivi 1864); La peur du Pape (ivi 1875); Pie IX et les études classiques (ivi 1875); La question des classiques (ivi 1892).