GANDOLFO di Bologna. - Teologo e canonista del sec. XII, m. verso il 1185.
Autore di una Glossa al Decreto di Graziano, conosciuta forma solo attraverso citazioni, e di un libro di sentenze (Quattro libri sententiarum, ed. J. V. Walter, Vienna 1924), composto probabilmente fra il 1160 e il 1170 e che viene spesso citato dai primi scolastici. Questo è perciò autore delle Sentenze di Pietro Lombardo e ne dipende indubbiamente, però non va considerata un semplice riassunto di esse. È ritenuto un rappresentante del cosiddetto nichilismo cristologico, che fu poi condannato da Alessandro III.
Disgraziatamente, dell'opera canonica di G. (Glossa al Decreto) non rimane che quanto hanno conservato i glossatori posteriori e soprattutto la Summa Lipsiae, ed Uguccione. Una parte di queste glossie sono state riprodotte nella glossa ordinaria di Giovanni Teutonico. Ma molte citazioni sono ancora inedite nei manoscritti. Ciò che poi complica il rilievo di queste citazioni è la confusione tuttora possibile tra le sigle (con la lettura G., è indicato anche Gerardo Pucelle, vescovo di Conventry, m. nel 1184).
G. insegnò a Bologna, ma che sia stato maestro di Uguccione, come vuole lo Schult, non è stato finora dimostrato. Sembra che sia vissuto almeno fino al 1585, perché in quest'anno è ricordato da uno dei continuatori di Uguccione tra i viventi, ma si ignora la data della sua morte.