GARAMPI, GIUSEPPE

GARAMPI, GIUSEPPE. - Cardinale e storiografo, n. a Rimini da nobile famiglia il 28 o 29 ott. 1725, m. a Roma il 4 maggio 1792.

Giovanissimo, a Firenze contrasse amicizia con Giovanni Lami; a Modena L. A. Muratori lo confermò nella passione per gli studi storici. Recatosi a Roma, nel 1749 dedicò a Benedetto XIV l'opera De mummo argenteo Benedicti III in cui sfatava, tra l'altro, la spiegazione della leggenda della papessa Giovanna e ricostituiva la cronologia dei papi nel sec. IX. Ricevuti gli Ordini sacri, il 14 nov. 1749 fu nominato conduttore nell'Archivio Vaticano.

Nel 1755 pubblicò le Memorie ecclesiastiche appartenenti all'istoria ed al culto della beata Clara da Rimini e nel 1756 le Notizie, regole e orazioni in onore dei ss. Martiri della Basilica Vaticana. Nel 1759 riunì la «custodia» dell'Archivio di Castel S. Angelo con quella del Vaticano.

Nel 1761-62 viaggiò in Germania, Svizzera, Olanda e Francia. Nel 1763 Clemente XIII lo inviò ancora in Germania alle trattative per la pace di Augusta e poi alla Dieta di Francoforte. Clemente XIV (27 genn. 1772) lo creò arcivescovo titolare di Berito e lo inviò munito in Polonia e poi a Vienna nel 1774. Pio VI, nel recarsi presso l'imperatore Giuseppe II nel 1782, lo prese compagno, e nel Concistoro del 14 febbr. 1785 lo creò cardinale.

Il G. lasciò una biblioteca di stampati e manoscritti rari, ricca di 16.630 volumi, che dopo la sua morte andò divisa fra la Vaticana e la Biblioteca Gambalunga di Rimini e in parte fu venduta a librei romani; delle opere raccolte nei lunghi soggiorni all'estero rimane il cata-

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GARAMPI, GIUSEPPE - Ritratto, Incisione di C. Antonini (1792).
logo, in 5 grossi volumi, compilato da Mariano De Romanis (Roma 1796).

Dei viaggi in Europa il G. ha lasciato un diario, in parte edito, nel quale si mostra appassionato ricercatore di antichità e bibliografia. Buon diplomatico, era soprattutto un erudito: con questo animo egli si accinse all'impresa di raccogliere nell'Orbis Christianus quanto mancava alle opere dell'Ughelli, del Pirro, ecc. per dare una storia completa di tutti i vescovati che doveva constare di 22 volumi oltre il codice diplomatico. Dell'opera gigantesca, i materiali preparati dal G. e dai suoi collaboratori costituiscono il più vasto indice per la consultazione dell'Archivio Vaticano. Le schede di spoglio, raccolte e incollate in 124 volumi in-fol., sono sistemate secondo otto classi (papi, cardinali, uffici, chiese di Roma, vescovi, abati, benefici, miscellanea), oltre un indice cronologico.

BIBL.: S. Ciampi, Bibliografia critica delle antiche reciproche correspondence dell'Italia colla Russia, Polonia, ecc., I, Firenze 1834, pp. 113-15; E. Bianchi, Commentario intorno la vita e gli scritti del card. G. G., Foligno 1876; G. Palmieri, Viaggio in Germania, Svizzera, Baviera, Olanda, e Francia, diario del card. G. G., Roma 1889; I. Ph. Dengel, Die politische und kirchliche Tätigkeit des mens. J. G. in Deutschland, ivi 1905; Id., Nuntius J. G. in preussisch Schlesien und in Sachsen im Jahre 1776, in Quellen und Forsch. aus ital. Archiven und Bibliotheken, ivi 5 (1903), pp. 233-68; L. Toth, Zwei Berichte des Wiener Nuntius G. über die kirchlichen Verhältnisse um 1776, in Römische Quartalschrift, 34 (1926), pp. 330-54; Autori vari, Sussidi per la consultazione dell'Archivio Vaticano, I (Studi e Testi, 45), Roma 1926, pp. 1-48; I. Ph. Dengel, Sull'Orbis Christianus di G. G., in Atti del II Congresso Nazionale di Studi Romani, II, Roma 1931, p. 407-408; Pastor, XVI, passim; C. Frati, Dizionario biblico dei bibliotecari e bibliofili italiani, Firenze 1934, pp. 247-246; C. Trasselli, La Repubblica Romana del 1798-95, in l'Urbe, 4 (1930), p. 28; H. Hoberg, Die Kosten der ersten diplomatischen Sendung Joseph G. (1761-62), in Römische Quartalschrift, 47 (1942), pp. 269-77.
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“GARAMPI, GIUSEPPE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1150. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/garampi-giuseppe.